Pasotti e il Tai Chi incantano
studenti e prof dell'Artistico

Il taijiquan come alternativa al fumo: è l'iniziativa presentata al liceo Artistico di Bergamo nell'ambito del progetto «Scuola libera dal fumo». Sul palco il maestro Mario Pasotti (padre di Giorgio, atleta di successo e oggi attore e scrittore), il primo a introdurre il taijiquan in Bergamasca, arte marziale cinese praticata in patria da bambini e anziani e accolta con molto interesse anche in Occidente.

Entusiasta Patrizia Carminati, portavoce del gruppo di lavoro e del progetto: «Il maestro Pasotti ha incantato. Ha spiegato il taijicon parole accessibili, facendoci comprendere la pienezza di questa disciplina dolce, lieve, fascinosa, ma solo in apparenza facile da eseguire, perché richiede tanto impegno, concentrazione e soprattutto coordinazione motoria».

Una cinquantina fra studenti e insegnanti, invece di accendere la sigaretta, si sono disposti nel cortile dell'Artistico e hanno eseguito brani di Tai Chi seguendo specularmente la gestualità del maestro. L'«effetto Pasotti» è stato così dirompente che sono stati presi accordi per altre cinque lezioni il martedì, nel break delle 10.30. E forse potrebbe arrivare in compagnia del figlio Giorgio, campione internazionale di wushu.

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