Giovedì 29 Aprile 2010

Di nuovo i cartelli con Berghem?
Su Facebook: basta, soldi buttati

«Segnaletica e toponomastica». Sono bastate queste due paroline magiche contenute nell'ordine del giorno presentato dalla Lega e approvato martedì sera in Consiglio a trasformare il relativo dibattito in un revival dello scontro sui famosi cartelli «Bèrghem» piazzati durante la gestione Veneziani e levati dalla Giunta Bruni.

Torneranno le tanto discusse indicazioni dialettali? A qualcuno il dubbio è venuto. Perché ufficialmente l'emendamento al bilancio illustrato dal neo assessore regionale Daniele Belotti si presenta in maniera più articolata, invitando l'amministrazione «a prevedere all'interno dello stesso documento contabile una serie di iniziative per valorizzare la cultura e la lingua locale», ma per l'opposizione altro non è che il grimaldello per piazzare nuovamente le orobiche diciture all'ingresso della città.

«Leggendo il documento con attenzione . attacca l'ex sindaco Roberto Bruni - mi sono accorto che dietro le condivisibili premesse per la valorizzazione della tradizione, altro non c'è che un'accezione restrittiva della cultura locale». A difesa del documento si muove compatta la maggioranza da Valerio Marabini a Enzo De Canio, passando per l'assessore alla Cultura Claudia Sartirani: «Questo ordine del giorno trova la mia totale condivisione, anche perché è del tutto coerente con ciò che abbiamo previsto nel peg (piano esecutivo di gestione ndr)».

Un ponte sembra gettarlo Pietro Vertova (Verdi) che dice di poter condividere l'emendamento a patto che il tutto venga vincolato a un bando di progetti valutati dall'università. La maggioranza accetta il riferimento alla progettualità e alla collaborazione con l'università, ma non l'indicazione esplicita al rettore proposta da Vertova. Risultato: niente unanimità e via libera con i voti contrari delle minoranze e l'astensione di Mazzoleni.

Il possibile, nuovo cambio dei cartelli non piace però a molti navigatori di internet, visto che è nato su Facebook un gruppo che si chiama «Basta cambiare i cartelli "Bergamo"» e che sintetizza così il concetto: «I cartelli li vogliamo "neutri". Siamo stufi che ogni Amministrazione butti i soldi per cambiare i cartelli all'ingresso di Bergamo». Più chiaro di così....

m.sanfilippo

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