Domenica 01 Agosto 2010

Altro che vacanze, agosto a casa
E i bergamaschi riscoprono la città

Agosto è inziato e tanti bergamaschi, molti più di quanti si potrebbe immaginare, restano a casa nel mese delle vacanze per eccellenza. Che la città non si spopola più come un tempo è facilmente evidente. Basta fare una passeggiata in centro il sabato pomeriggio per scoprire una via XX Settembre piena di passanti orobici di tutte le età. Gelateria piene, curiosi davanti alle vetrine, parchi giochi presi d'assalto. Il motivo? Pochi soldi e la nuova tendenza a scaglionare le ferie, puntando soprattutto nei mesi di giugno e settembre quando i prezzi sono più bassi.

Ecco allora che si moltiplicano le «trasferte» alle piscine della Bergamasca, qualche gita al lago o sulle montagne bergamasche, mentre la sera si punta a un cinema all'aperto e a una passeggiata in CIttà Alta.

E se qualcuno che è rimasto spera ancora in un last minute conveniente, la questione per moltissimi sembra ruotare tutta intorno al lavoro: in diversi, fra casseintegrazioni e licenziamenti, non possono permettersi la canonica settimana al mare o in montagna. «In tempi duri come questi bisogna rinunciare a qualcosa - racconta un bergamasco -. Consolarsi facendo qualche vasca in via XX Settembre e mangiando un gelato sperando in tempi migliori non è così male. C'è anche di peggio».

In fondo l'agosto bergamasco, se ci si organizza, non è così male. Musei aperti, tante sono le occasioni per riscoprire la città in uno dei periodi più tranquilli dell'anno. Meno traffico, meno caos, tanti appuntamenti estivi organizzati nel calendario di Bergamo Estate e tanta voglia di vivere, invece che da cittadino, da turista la propria città.

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fa.tinaglia

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