Giovedì 15 Gennaio 2004

Ricucito all’operaio il braccio amputato dal rullo

Stava cercando di sistemare il rullo di un macchinario, quando l’apparecchiatura ha trascinato il braccio destro dell’operaio tra gli ingranaggi. L’infortunato è Luigi Zucchelli, cinquantenne di Casazza, che lavora alla Fungorobica, la ditta di Cenate Sotto che produce e confeziona funghi (nella foto di Yurti Colleoni).

Nell’incidente, avvenuto nell’azienda di via Breda ieri mattina intorno alle 7,50, l’operaio ha subito l’amputazione dell’avambraccio destro. Il ferito, trasportato all’ospedale di Verona Borgo Roma, è stato sottoposto a una delicata operazione chirurgica che dal pomeriggio si è protratta fino alle 21. I medici sono riusciti a ricongiungere interamente l’osso rotto. In tarda serata i medici hanno cercato anche di ricomporre i legamenti dell’arto. «Secondo le dichiarazioni rilasciate dai medici ai parenti - ha detto Fabio Trapletti, direttore della Fungorobica, a conclusione della prima parte dell’intervento - ci sono buone probabilità, circa il 70%, che l’operaio torni a utilizzare il braccio destro».

Luigi Zucchelli - operaio di 50 anni che abita a Casazza con la madre - aveva iniziato da pochi minuti il suo turno di lavoro e si trovava all’interno di uno dei capannoni della ditta insieme ad altri tre colleghi. Nel locale dove è avvenuto l’infortunio ci sono due macchinari alti circa tre metri che vengono utilizzati dall’azienda nel processo conclusivo della produzione per selezionare e poi depositare in contenitori il materiale di scarto. L’operaio si è arrampicato sul macchinario non appena ha notato che uno dei quattro rulli si era bloccato. Ha cercato di risolvere il problema ma la mano e parte del braccio sono rimasti incastrati nel tappeto mobile. Uno degli operai presenti ha spento subito il macchinario, ma una parte dell’arto è stata comunque amputata.

Dopo l’incidente l’infortunato non ha mai perso i sensi, mantenendo addirittura la lucidità necessaria per raccontare l’accaduto agli altri colleghi che non avevano assistito alla scena e al direttore della Fungorobica. Dopo pochi istanti è arrivata l’eliambulanza del 118 che ha trasportato il ferito agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Sul luogo dell’incidente sono giunti anche i carabinieri di Trescore e di Bergamo e l’Asl che hanno svolto gli accertamenti. Nel primo pomeriggio è stato poi disposto il sequestro precauzionale.

E un altro infortunio sul lavoro con, in questo caso, conseguenze meno gravi, è avvenuto a Zogno. Fabio Sonzogni, operaio di 35 anni alle dipendenze del Comune della Val Brembana, è finito in un burrone con lo scavatore con il quale stava lavorando lungo una mulattiera di Endenna. Fortunatamente l’uomo se l’è cavata con la lussazione di una spalla e contusioni diffuse sul corpo che gli sono state curate al Reparto di Traumatologia dell’Ospedale di Valle di San Giovanni Bianco dove è stato poi trattenuto in osservazione.

L’infortunio si è verificato verso le 9.30 in località Solmarina. Fabio Sonzogni ed un compagno stavano lavorando alla rimozione di alcuni massi posti sulla scarpata di monte della mulattiera, quando l’operaio, che stava manovrando un piccolo scavatore, è finito nella scarpata sottostante, con un volo di una cinquantina di metri (nella foto di Andreato). Al primo urto della macchina con il terreno, il giovane è stato sbalzato dalla cabina di guida fortunatamente sul lato di monte. Il compagno di lavoro ha dato subito l’allarme ed in tempi rapidissimi sono arrivati sul posto squadre di Vigili del Fuoco del Distaccamento di Zogno e del Servizio 118 oltre ai Carabinieri della Stazione di Zogno.

(16/01/2004)

fa.tinaglia

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