Mercoledì 13 Ottobre 2010

Precipita da 8 metri mentre lavora
Ancora gravissimo l'operaio di Zogno

È ancora in gravissime condizioni agli Ospedali Riuniti di Bergamo a causa delle fratture e dei numerosi traumi riportati Roberto Pellegrini, operaio edile di 37 anni residente a Zogno dove è sposato e padre di un bambino di pochi mesi.

L'incidente si è verificato martedì 12 ottobre poco prima delle 15 a Grassobbio, in un magazzino della chimica Sigma 3V Spa di via Cristoforo Colombo: l'uomo stava lavorando sul tetto di un capannone quando ha appoggiato un piede su un pannello ondulato di vetroresina, che è ceduto e lo ha fatto precipitare a terra dopo un volo di oltre otto metri.

Roberto Pellegrini lavora alle dipendenze di un'impresa esterna, la Giva di Bergamo, che dietro subappalto della società Vitali costruzioni di Scanzorosciate, stava eseguendo dei lavori di manutenzione sulla copertura di uno dei capannoni adibiti a magazzino e che è formata da pannelli ondulati di vetroresina e altro materiale cementizio: nello specifico, la pulizia delle canaline e la sostituzione di alcuni pannelli ammalorati. Secondo la ricostruzione, l'operaio, con alcuni colleghi, era salito sul tetto del capannone utilizzando un cestello elevatore e, una volta raggiunta la cima, ha iniziato a pulire e spostare i primi pannelli.

Secondo le informazioni raccolte dal servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell'Asl di Bergamo, intervenuto sul posto insieme ai carabinieri di Zanica per effettuare i rilievi, sembra che l'uomo stesse operando senza l'imbragatura, percorrendo le travi di camminamento in cemento armato per eseguire le operazioni. Per cause in corso di accertamento, si sarebbe sporto oltre il camminamento mettendo un piede su uno degli ondulati che a causa del peso, ed essendo poco resistente, ha improvvisamente ceduto. Roberto Pellegrini è precipitato per oltre otto metri dentro il capannone, rompendo anche un sottotetto sempre in ondulato, ed è caduto rovinosamente a terra supino perdendo subito conoscenza.

Mentre veniva dato l'allarme al 118, i colleghi di lavoro hanno cercato di rianimarlo, tra questi un dirigente dell'azienda che è anche volontario della Croce rossa. Le condizioni dell'operaio nella mattinata di mercoledì 13 ottobre risultano ancora molto critiche.

fa.tinaglia

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