Matricole in ritardo nell'iscrizione?
In Università multa di 50 euro

Tasse scolastiche congelate, aiuti ai meritevoli e a chi si trova in situazioni di forte disagio economico, semplificazione e riorganizzazione delle procedure connesse alla contribuzione studentesca per migliorare l'efficienza di ateneo. Sono queste le linee su cui l'Università degli studi di Bergamo si è mossa per formulare il tariffario delle tasse universitarie. È in questo quadro che il rettore Stefano Paleari ha deciso di introdurre una sanzione per chi si iscrive in ritardo ai corsi di laurea ad accesso libero. Una «multa» di 50 euro per le matricole che si presenteranno dopo i termini previsti per iscriversi ai corsi di laurea a Bergamo. Multa ancora più salata per chi si deve iscrivere ai successivi anni accademici pari a 95 euro.

«Credo sia giusto non aumentare le tasse per non penalizzare le famiglie già sotto pressione per il costo della vita sempre più pesante – rileva Paleari – ma allo stesso tempo vogliamo dare un messaggio educativo: proprio per il tempo in cui stiamo vivendo ognuno di noi deve assumersi delle responsabilità e essere incentivato al rispetto delle regole, evitando inutili sprechi».

Quella della multa è una misura introdotta dopo che l'anno scorso oltre un migliaio di studenti si sono iscritti fuori tempo. Un numero significativo di giovani a cui il rettore ha voluto dare un messaggio chiaro: per chi non ha motivazioni serie per procrastinare la data di iscrizione meglio in tutti i sensi - anche economicamente - iscriversi per tempo. Ultima nota dolente: un'ulteriore sanzione di 150 euro per chi non presenta entro il 30 novembre le certificazioni Isee/Iseeu. Anche in questo caso c'è la possibilità di rimediare fino al 31 marzo ma a caro prezzo.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 16 ottobre

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