«Solo una firma per aiutarmi»
È un raggiro, truffati in centinaia

«Siamo stati raggirati da una persona che pensavamo avesse bisogno di aiuto». A parlare sono alcune persone che nei mesi scorsi sono state truffate. Nella sede dell'Unione bergamasca consumatori (Ubc), davanti al presidente Giovanni Cotti,  i racconti si susseguono quasi in fotocopia.

Ne riportiamo uno per tutti, quello più recente. «Circa un mese fa – comincia a raccontare una ragazza ventottenne di Nembro – un giovane ed una signora, mi hanno fermata per strada davanti alle poste di Nembro, dicendomi che avevano bisogno di una indicazione stradale. Ma subito dopo, facendomi vedere dei fogli, hanno cominciato a raccontarmi che avevano cominciato da poco una nuova attività, un lavoro precario. Ho subito chiarito che non ero intenzionata ad acquistare nulla. Il ragazzo ha detto che non era un contratto di vendita, ma solo un documento che gli serviva per dimostrare al datore di lavoro che aveva fatto il suo dovere e ottenere una provvigione.».

Ma poco tempo dopo, a casa della giovane, ecco bussare il gatto e la volpe fatta persona. «Ho scoperto, tramite una signora che ha usato toni molto duri che in realtà avevo firmato un contratto per l'acquisto di diverso materiale. In tono minaccioso ha proseguito dicendomi che se non avessi onorato il contratto mi avrebbe segnalato quale cattiva pagatrice, in modo tale da impedirmi operazioni bancarie e di usufruire di eventuali finanziamenti e/o prestiti». Di fronte a questa prospettiva, mio padre ha pensato che il male minore fosse quello di pagare

«Le testimonianze da noi raccolte sono tantissime» dice il presidente dell'Ubc, Giovanni Cotti –. Invitiamo gli interessati ad interpellarci per una causa collettiva (035.242.282)».

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