Sicurezza, «patatrac» in Provincia
Il Pd si «sfalda», la Lega vince

La Lega rischia di andare sotto sulla questione sicurezza, ma la scampa (12 a 11) per un patatrac dell'opposizione. Avviene lunedì sera in Consiglio provinciale, dove fino all'ultimo c'è una conta dei consiglieri.

Sicurezza, «patatrac» in Provincia Il Pd si «sfalda», la Lega vince

La Lega rischia di andare sotto sulla questione sicurezza, ma la scampa (12 a 11) per un patatrac dell'opposizione. Avviene lunedì sera in Consiglio provinciale, dove fino all'ultimo c'è una conta dei consiglieri.

La Lista Bettoni presenta una mozione per sollecitare la Provincia a farsi portavoce «ai ministeri della Difesa e dell'Interno, nonché alla Prefettura» della richiesta di «un aumento dell'organico delle forze dell'ordine, visto che siamo al 103° posto in Italia per rapporto popolazione-agenti». Una posizione che il Carroccio, impegnato nella difesa del ministro Roberto Maroni, vede come «strumentale e demagogica».

«La situazione non è tale da giustificare questo allarmismo. Tocca ai Comuni occuparsi di sicurezza. Il problema sta piuttosto nella costruzione di una cultura della legalità», interviene il leghista Giuseppe Prevedini , che si spinge oltre: «Se fai l'integrazione con i somari, somari restano», e ancora: «Tutti i giorni nascono queste associazioni "fatebenefratelli" che se uno straniero delinque dicono "poveretto", se è italiano "è colpa delle famiglie, del papà che beve"».

Parole che provocano le reazioni dell'opposizione. «Rispetto per le persone e piano con le parole: i somari sono gli immigrati? E i "fatebenefratelli" è la Caritas?», chiedono Mirosa Servidati e Matteo Rossi del Pd. Ma l'attacco diventa anche politico.

Alla dichiarazione di voto colpo di teatro del capogruppo Pdl Giuseppe Bettera: «Non siamo contrari di principio alla mozione, ma il tema merita una discussione più ampia, non può essere ridotto al numero di agenti. Per cui vado a bere un caffè e lascio l'aula». A questo punto il capogruppo del Pd Franco Cornolti se ne va per impegni e Paolo D'Amico (Sinistra per Bergamo) vota contro la mozione.

La mozione non passa: 12 a 11 per la Lega.

Leggi Benedetta Ravizza su L'Eco in edicola martedì 23 novembre

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