Sabato 27 Novembre 2010

Tv: la nuova era digitale
è scattata con molti disagi

Era stato annunciato come «un evento epocale», un salto mirabolante verso l'evoluzione tecnologica, con tantissimi canali televisivi in più e novità ma le prime ore del digitale terrestre - dopo lo spegnimento definitivo del segnale analogico di venerdì mattina alle 9 - in diverse case si sono rivelate molto difficili per via dei continui aggiornamenti in corso su ripetitori e frequenze che perdureranno anche nei prossimi giorni.

Il risultato? Canali che spariscono improvvisamente e non si trovano più, il segnale che da qualche parte proprio non arriva, decoder in tilt, e la difficoltà di reperire un antennista disponibile. I più avviliti di tutti - è normale - risultano gli anziani che, con queste nuove tecnologie, proprio non hanno dimestichezza.

Una volta collegati in modo corretto i fili tra tv e decoder ecco cosa bisogna fare per poter vedere la televisione in digitale terrestre: la regola principale è sintonizzare (manualmente o automaticamente) i canali cercando, se possibile, di resettare da zero il decoder. Questo aggiornamento va rifatto tutti i giorni fino a settimana prossima. Così il decoder si stabilizza sempre di più e riceve tutti gli aggiornamenti. In alcuni decoder più tecnologici può essere già impostata la funzione di aggiornamento automatico fissata per le 4,30 di ogni notte.

Se digitando dal telecomando i canali non trovate la Rai o Mediaset o se anche durante la giornata spariscono improvvisamente, niente paura: in una fase di aggiornamento come questa è normale. Quando la situazione si stabilizzerà definitivamente - e le prove dei tecnici su frequenze e ripetitori saranno terminate - ricompariranno.

In questi giorni bisogna avere pazienza soprattutto con la Rai che in diverse zone della città risulta scomparsa dallo schermo. Se dopo la ri-sintonizzazione dei canali sul decoder proprio non si vede nemmeno un canale e compare tutto lo schermo nero, magari con la scritta «segnale assente», significa che in casa si riceve la tv con un impianto modulare canalizzato che, purtroppo, non permette di vedere nulla in digitale.

Chi ha una centrale di tipo canalizzato (normalmente indispensabile per impianti di dimensioni generose o in zone di difficile ricezione) dovrà contattare l'amministratore che a sua volta farà intervenire l'antennista dello stabile per effettuare l'aggiornamento necessario. Il prezzo della chiamata dovrebbe rientrare fra i 30 e i 40 euro.

Leggi di più sulle due pagine dedicate all'argomento su L'Eco di sabato 27 novembre

m.sanfilippo

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