Giovedì 02 Dicembre 2010

Le ricerche di Yara Gambirasio
Sigilli a un deposito nell'ex Sobea

C'è un luogo su cui gli investigatori che indagano sulla scomparsa di Yara Gambirasio starebbero concentrandole proprie attenzioni: è un piccolo magazzino - una sorta di deposito di circa 3 metri per 4 - all'interno del cantiere ex Sobea.

Il locale, che si trova al pianterreno del nascente centro commerciale, sarebbe stato sigillato dagli inquirenti al termne di un sopralluogo dei Reparti investigativi speciali.

I lavori nel cantiere non sono stati fermato, ma nel piccolo deposito sarebbe stato vietato l'accesso a chiunque: gli inquirenti infatti intendono effettuare nuovi e accurati approfondimenti.

Yara è passata di lì? Qualcuno ce l'avrebbe portata? È presto per dirlo. È lì comunque che i Ris di Parma si sono concentrati, durante il sopralluogo di martedì pomeriggio all'interno del cantiere. Gli esperti del Raggruppamento investigazioni scientifiche hanno prelevato alcuni reperti da analizzare, sulla cui natura però vige il massimo riserbo.

Ad indicare con insistenza il magazzino è stato il fiuto dei cani «molecolari» del Soccorso alpino impiegati ormai da giorni per le ricerche. Nulla è trapelato, però, su cosa i detective abbiano trovato e repertato all'interno del locale. Gli inquirenti avrebbero voluto sapere a quando risalgono le ultime gettate di cemento (un paio di mesi fa, è stata la risposta).

Ieri sera del caso di Yara si è occupato anche «Chi l'ha visto», la celebre trasmissione televisiva di Rai 3, ma non emerso assolutamente nulla di significativo.

Intanto da giovedì 2 dicembre il quartiere generale degli inquirenti si è trasferito nell'ex Colonia elioterapica del paese, in via Brembo.

Leggi di più su L'Eco in edicola giovedì 2 dicembre

a.ceresoli

© riproduzione riservata