Giovedì 02 Dicembre 2010

Pendolari vs Fs, primo round:
il processo aggiornato a marzo

Anni e anni di disservizi, ritardi e peripezie su e giù per le carrozze: i disagi di prende il treno sono finiti in tribunale dove, giovedì 2 dicembre, è iniziato il processo che vede i pendolari bergamaschi contro le Ferrovie dello Stato.

Sono venti i pendolari orobici che hanno fatto causa a Trenitalia per chiedere, al di là dei rimborsi che possano essere stati concessi, che qualcuno paghi per i disservizi che loro hanno patito per anni.

Così, al terzo piano del tribunale di via Borfuro, a Bergamo, il giudice ha convocato, in qualità di testimoni, altri tre pendolari: fra loro Francesco Graziano, presidente del Comitato pendolari bergamaschi.

Assistiti da un legale, nominato dai 20 ricorrenti, Graziano e gli altri hanno raccontato la lunga serie di disservizi e «ingiustizie» patite ogni giorno, dai ritardi alla pulizia, dagli orari non adeguati all'insufficiente numero delle carrozze.

Anche le Fs hanno mandato un legale, che alle domande dei giornalisti ha però opposto solo un «no comment». Le Ferrovie hanno anche portato al giudice anche una serie di dati sui ritardi: una tabella fatta da Rfi (e proprio per questo contestata dai pendolari, perché non proviene da una fonte esterna e certificata) che riporta la media dei tempi di percorrenza sulla Bergamo-Treviglio di luglio (dimostrando che il ritardo medio è stato di circa 4 minuti).

Che senso ha una tabella del mese di luglio, hanno replicato i pendolari, quando si sa che in quel mese mancano per esempio tutti i ragazzi che vanno a scuola? Sarebbe stato meglio, secondo i viaggiatori, ragionare su dati di marzo, oppure di maggio.

Il giudice, alla fine, ha preso tempo per esaminare le carte e riflettere sulle varie ragioni presentate in aula: il processo è stato aggiornato al 15 marzo 2011.

r.clemente

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