Giovedì 16 Dicembre 2010

Yara, accertamenti su 30enne
Decine le telefonate a chi indaga

Il caso della scomparsa di Yara si infittisce di un altro mistero. I due uomini mai visti prima in via Rampinelli a Brembate Sopra, fra le 18,30 e le 18,45 di venerdì sera 26 novembre potevano essere anche un uomo e una donna. E' quanto precisato dall'ex guardia giurata Mario Torracco, che non esclude che i due fossero una coppia di fidanzati anche perchè si stringevano alla vita.

Il dettaglio non è di poco conto anche perchè finora sia il primo testimone, Enrico Tironi, il vicino di caso, che l'impiegata di Curno Marina Abeni, avevano riferito di aver visto due uomini. Nel frattempo le ricerche non si fermano. Oggi è spuntata una maglietta azzurra dal lago Blu delle Ghiaie di Bonate Sopra, ma non apparterrebbe a Yara. I disegni sul capo d'abbigliamento e la taglia molto abbondante non sono compatibili con la felpa di Yara.

I volontari della protezione civile e i carabinieri hanno ispezionato le zone di Bonate Sopra, mentre altri a Strozza in Valle Imagna, in un area collinare e boschiva. La gente in ogni caso collabora e ai carabinieri come alle altre forze dell'ordine giungono quotidianamente indicazioni di luoghi dove potrebbero trovarsi tracce di Yara.

In questi giorni, del resto, si sono susseguite segnalazioni e notizie su ipotetiche ricerche prima in Svizzera nel Ticino, poi in Valsassina a Renate, ed ancora a Tricase in Puglia. Agli investigatori sono arrivate persino decine di telefonate di presunti veggenti. Le forze dell'ordine avrebbero passato al vaglio almeno una trentina di chiamate. Senza esito.



Accertamenti investigativi sarebbero in corso invece su un italiano di 30 anni circa con precedenti per reati comuni. Il particolare è emerso dopo che la trasmissione Chi l'ha visto aveva segnalato il caso. A momento l'uomo non è accusato di nulla e non avrebbe a carico reati sessuali ma solo contro patrimonio e persona.

r.clemente

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