Yara, a Filago pregano per lei
anche gli alunni musulmani

«Preghiamo per Yara, una ragazza come noi, perché non le sia rubato il sogno di una vita felice». È una delle sei preghiere che gli studenti musulmani e cristiani hanno elevato insieme nell'auditorium delle scuole medie di Filago.

«Preghiamo per Yara, una ragazza come noi, perché non le sia rubato il sogno di una vita felice». È una delle sei preghiere che gli studenti musulmani e cristiani hanno elevato insieme nell'auditorium delle scuole medie «Don Lorenzo Milani» di Filago.

L'iniziativa è nata in occasione degli scambi di auguri con la dirigente scolastica Irma Paloschi, il sindaco Massimo Zonca e i volontari del comune, Domenico e Giulio, che vigilano sull'ingresso degli studenti a scuola.

I ragazzi avevano espresso il desiderio di iniziare l'incontro con una preghiera per Yara. Agli studenti italiani hanno chiesto di unirsi i musulmani, che frequentano la stessa scuola, pregando secondo la loro consuetudine ovvero inginocchiati e con le mani e la faccia a terra: «Allah, proteggi tutti i ragazzi della nostra età e dona a ciascuno una famiglia che li ami».

È stato un momento toccante sentire cristiani e musulmani pregare insieme per Yara, prima in italiano e poi in arabo. «Solo pochi giorni ed è Natale: la festa degli affetti familiari, che tutti attendono con la speranza di viverla serenamente – hanno detto gli studenti –. Dal 26 novembre scorso, però, una famiglia è precipitata nell'angoscia. Noi facciamo fatica a comprendere come una nostra coetanea con la sola innocente passione della danza possa essere stata oggetto di tanta insensata violenza. In questo giorno dedicato allo scambio degli auguri con le persone che vivono con noi nella scuola o si interessano ai nostri problemi scolastici sorge spontaneo il bisogno di pensare a Yara e di esserle vicini con un momento di preghiera. Nella nostra scuola ci sono persone che professano due religioni: la musulmana e la cristiana-cattolica. Oggi queste religioni si rivolgono ciascuna al loro Dio ma con la medesima richiesta: che Yara sia presto restituita alla sua famiglia, ai suoi amici, ai suoi compagni di scuola, a chi condivide con lei la passione per la danza»

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