Giovedì 20 Gennaio 2011

Smog, il Pd: «Perché non si usa
il teleriscaldamento a Grumello?»

Le polveri sottili sono in aumento e il Pd, a Bergamo, passa all'attacco con Elena Carnevali, chiedendo «perché i 250 appartamenti Aler di Grumello al Piano ancora non usufruiscano del teleriscaldamento, pronto da più di un anno».

«L'amministrazione Tentorio - scrive la Carnevali - ha dichiarato il suo impegno per l'inverno 2011-2012 per frenare l'impennata di smog affermando di voler “spegnere 5 mila caldaie”, grazie al teleriscaldamento. Obiettivo più che condiviso, tanto è vero che l'impegno a promuovere e dotare la città di teleriscaldamento ha visto notevoli sforzi anche durante l'amministrazione precedente».

«Peccato - prosegue la capogruppo del Pd in consiglio comunale - che ci siano delle abitazioni di proprietà pubblica, quelle dell'azienda Aler (per esempio i quasi 250 appartamenti di Grumello del Piano), già dotate di condutture per il teleriscaldamento da più di un anno, ma che non ne usufruiscono».

«I locatari di queste abitazioni hanno più volte sollecitato, anche durante un'assemblea pubblica alla presenza degli attuali amministratori, la riconversione da metano alla nuova tecnologia, ma senza alcun risultato. E non è cambiato nulla nonostante, dopo l'interpellanza presentato molti mesi fa dal Partito democratico, l'amministrazione avesse dichiarato il suo impegno a confrontarsi con i vertici dell'Aler».

«La Regione Lombardia - aggiunge ancora - ha approvato nell'agosto 2008 il progetto del Comune di Bergamo per il Contratto di quartiere, con la proposta di “Welfare Place” per Grumello del Piano. Tra gli impegni anche la realizzazione del teleriscaldamento in quell'ambito, per l'ammontare di 1,3 milioni di euro da parte di A2A. E' dai tempi dell'inaugurazione della nuova piazza Aquileia che A2A, a suo carico, ha realizzato gli allacciamenti dal fronte strada fino alla porta dei locali caldaia delle case popolari di Grumello del Piano».

E Elena Carnevli conclude: «Visti i livelli di inquinamento che ogni inverno mettono a dura prova i polmoni dei cittadini bergamaschi, è davvero uno spreco continuare a ignorare la possibilità di spegnere queste caldaie, limitando le relative emissioni. Oltre ad usufruire delle possibilità offerte degli impianti già esistenti, soprattutto quando si tratta di realtà pubbliche come Aler, l'amministrazione dovrebbe a nostro avviso riprendere l'idea di aprire in città (il nostro obbiettivo era in via Quarenghi, nei locali di proprietà di Bergamo Infrastrutture) un servizio/ufficio di promozione del teleriscaldamento da parte di A2A , allora disponibile».

r.clemente

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