Villa d'Almè, semaforo addio:
meno code sull'ex statale

L'obiettivo è di ridurre le code, ma per gli abitanti di Villa d'Almè si tratta di una piccola rivoluzione. È stato spento il semaforo tra via Sigismondi - tratto della statale 470 - e via Fratelli Calvi, sostituito con un impianto a chiamata.

L'obiettivo è quello di ridurre le code, ma per gli abitanti di Villa d'Almè si tratta di una piccola rivoluzione. È stato spento il semaforo tra via Sigismondi - tratto dell'ex strada statale 470 - e via Fratelli Calvi, che è stato sostituito con un impianto a chiamata per i pedoni.

Ma è stata completamente ripensata la viabilità nel reticolo di strade interne al paese: i sensi di marcia, per le strade che ne prevedevano uno solo, sono stati invertiti per adeguarsi alle due rotonde (comprensive di due sottopassaggi pedonali, a breve videosorvegliati dalla polizia locale) che la Provincia ha realizzato all'altezza della caserma dei carabinieri e, poco più avanti, all'intersezione tra la Bergamo-San Pellegrino e la Dalmine-Villa d'Almè.

Rotonde che per il sindaco Giuseppina Pigolotti (lista civica «Per la gente») restano comunque «un palliativo in attesa di interventi risolutivi come la variante Valbrembo-Ventolosa, da decenni annunciata». Le inversioni di senso unico riguardano il centro storico, in particolare via Mazzini e via Gaggio.

I cambiamenti hanno determinato la reazione dei commercianti del centro, che temono di perdere i clienti. Il sindaco ha ricordato che l'inversione di senso del 1997, che fissava la circolazione così com'era fino all'altro ieri, aveva provocato il medesimo malumore.

Maggiori dettagli su L'Eco di Bergamo del 3 febbraio

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