Scuola, il vescovo: «L'educazione
è una conquista non scontata»

Il vescovo di Bergamo ha illustrato l'orientamento pastorale della Cei a responsabili e docenti delle scuole cattoliche durante l'incontro di studio dal titolo «Educare alla vita buona del Vangelo». L'educazione - ha detto - è una conquista non scontata.

Il vescovo di Bergamo ha illustrato l'orientamento pastorale della Cei ai responsabili e ai docenti delle scuole cattoliche della diocesi durante l'incontro di studio dal titolo «Educare alla vita buona del Vangelo», nel pomeriggio di martedì nella sala degli Angeli della Casa del Giovane.

Mons. Beschi ha sottolineato come l'educazione, a differenza dell'allevamento e dell'iniziazione ai compiti della vita adulta, è una conquista non scontata di alcuna civiltà e periodo storico, dato che implica una relazione personale, gratuita e rispettosa della libertà dell'altro, che cresce per fare poi scelte autonome.

Per una comunità cristiana - ha spiegato il vescovo - il progetto educativo è importante, ma non può esistere senza una comunità che per prima lo viva concretamente, diventando testimone presso i più giovani dei principi nei quali dice di credere.

Mons. Baschi ha anche sottolineato che frai primi passi proposti dal documento dei vescovi, che impegnerà la Chiesa per i prossimi dieci anni, c'è anche la verifica di tutte le attività educative poste in essere in ambito cattolico, per saggiarne il significato e le ricadute sociali.

Infine il vescovo ha esortato a tener conto che l'educaizone oggi si svolge in un mondo plurale, che presenta rischi e derive, ma anche opportunità di crescita e maggiore comunione.

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