Sabato 19 Febbraio 2011

Tir lumaca sulla A4 per protesta
Giachino: «Solo una minoranza»

Totale assenza di risultati concreti e ulteriore e conseguente aggravamento nello stato di salute dell'autotrasporto, privato di quegli strumenti di tutela normativa che sarebbero dovuti derivare dall'intesa del 17 giugno scorso che solo Trasportounito si era rifiutato di sottoscrivere.

Queste, spiega l'associazione in una nota, le motivazioni della protesta in atto nella mattinata di sabato 19 febbraio nella Bergamasca. Un corteo di una trentina di tir lumaca che da Bergamo si sono diretti a Milano mentre lo stesso accadrà il giorno 21 fra Fermo e Ancona.

Trenta i camion che hanno partecipato alla manifestazione: a guidarla il presidente provinciale Ezio Alberto Zanchi, titolare di una ditta di autotrasporti dal cui piazzale ha preso il via la manifestazione. I pesanti mezzi si sono mossi verso le 8 dalla zona industriale di Sorisole e, scortati dalla polizia stradale, hanno raggiunto il casello autostradale di Dalmine a 35 km orari e hanno percorso l'A4 a 45 km/h fino all'area di servizio di Cavenago dove verso le 11,30 si sono incontrati con i colleghi arrivati da Milano.

Sulla piazzale dell'area di servizio si sono radunati in totale un centinaio di tir e Maurizio Longo, segretario generale del sindacato promotore della protesta, ha ribadito ancora una volta i gravi problemi dell'autotrasporto domandando un urgente incontro con il Governo e le parti sociali. I tir lumaca non hanno comunque creato grandi disagi alla circolazione.

In serata, però, è arrivata la replica del Governo. Bartolomeo Giachino, sottosegretario ai Trasporti e presidente della Consulta generale per il trasporto e la logistica del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ha commentato: «Parliamo di un settore fondamentale per la nostra economia, perché il trasporto in Italia avviene al 90% su gomma. Nel nostro Paese ci sono ben 120 mila aziende di autotrasporto e di conseguenza tante associazioni che le rappresentano».

«Nonostante l'attuale stato di crisi e i pesanti tagli al bilancio, il governo non solo non ha ridotto, ma ha aumentato le risorse per l'autotrasporto in termini puramente economici: il settore riceveva dallo Stato 500 milioni di euro l'anno e negli ultimi due anni sono diventati 700. Inoltre ci sono stati  numerosi altri interventi, come agevolazioni, rinvii, deroghe e contributi, alcuni dei quali contenuti nel decreto Milleproroghe approvato pochi giorni fa».

«Il governo ha sempre cercato di concertare e con i sindacati maggiori e più rappresentativi c'è anche riuscito. I pochi tir scesi in strada sabato, in una realtà ricca di aziende come quella tra Bergamo e Milano, dimostrano che solo le piccolissime associazioni protestano».

m.sanfilippo

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