Tutta la Valle del Riso ai funerali
dell'alpino ucciso dall'influenza

Gli alpini di Gorno hanno salutato per l'ultima volta Pierluigi Guerinoni, il 51enne capogruppo delle penne nere del paese morto lo scorso mercoledì dopo aver accusato sintomi riconducibili all'influenza H1n1. Il virus lo ha portato via in pochi giorni.

Gli alpini di Gorno hanno salutato per l'ultima volta Pierluigi Guerinoni, il 51enne capogruppo delle penne nere del paese morto lo scorso mercoledì dopo aver accusato sintomi riconducibili all'influenza H1n1.

«Con noi in Preda Ballaranda - è stata l'invocazione degli amici alpini -, mentre il fumo della polenta salirà in alto a far venire l'acquolina in bocca a quelli che ci hanno preceduto, mentre le nuvole scorreranno veloci intorno al bivacco e squarci di sole riscalderanno i cuori, il nostro pensiero correrà a te, Pierluigi, che troppo presto sei andato avanti». «Una preghiera ti rivolgiamo – hanno concluso gli amici – ricordati dei tuoi alpini e da lassù buttaci un occhio e tienici, con la tua mano, il cappello sulla testa».

Guerinoni aveva cominciato a stare male una ventina di giorni fa. Alle prime avvisaglie si era recato al pronto soccorso dell'ospedale di Piario, dove era stato subito ricoverato per essere poi trasferito al Bolognini di Seriate e da qui al San Raffaele di Milano.

Inutili le cure: il virus lo ha portato via in pochi giorni, lasciando attonita l'intera comunità di Gorno, così come quelle dei paesi vicini. Nel giorno dei funerali, domenica, l'intera Valle del Riso si è stretta attorno al dolore della madre Caterina Furia, della sorella Anna Maria e della moglie Milena Cabrini, con la quale l'uomo era sposato dal ‘93 senza aver avuto figli.

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