Una signora chiama il 113:
«Daniel è a Ivrea, beve un caffè»

Daniel è a Ivrea e sta bevendo un caffè al bar. La nuova segnalazione sulla presenza del ragazzo di 20 anni scomparso otto giorni fa da Martinengo è arrivata da una signora, che ha subito avvertito il 113 della città Piemontese.

Daniel è a Ivrea e sta bevendo un caffè al bar. La nuova segnalazione sulla presenza del ragazzo di 20 anni scomparso otto giorni fa da Martinengo è arrivata da una signora, che ha subito avvertito il 113 della città Piemontese.

Gli uomini della polizia stanno raggiungendo il posto per verificare l'attendibilità della segnalazione. Daniel è in fuga da sabato 19 febbraio dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale: lui è convinto di aver causato vittime, mentre invece il bilancio conta solo feriti lievi.

Nella giornata di lunedì gli amici di Daniel hanno appeso locandine a Milano, soprattutto nelle stazioni dei treni. Contemporaneamente altre locandine sono state affisse a Torino, in collaborazione con la protezione civile.

Le ultime segnalazioni - domenica 27 febbraio - davano il ragazzo a Torino e a Vercelli: nel primo caso era stato visto su un tram, nel secondo su un autobus di linea. Segnalazioni che non hanno portato all'identificazione.

Per Daniel in campo anche Formigoni
«Caro Daniel Busetti, la tua famiglia, i tuoi amici e tutta la comunità lombarda ti aspettano a casa». Inizia così il post che il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, ha pubblicato su Facebook, in cui invita a tornare a casa Daniel Busetti.

«Ti aspetto, una volta tornato, nel nuovo palazzo di Regione Lombardia insieme ai tuoi genitori: dal 35esimo piano vedremo, assieme, casa tua - lo esorta il governatore lombardo -. Nella vita, ti parla un ex ragazzo, capita a volte di aver timore di aver commesso qualche errore. I timori, spesse volte, si rivelano infondati e, dunque, è opportuno tirare una riga. È proprio questo il tuo caso: il tuo incidente non ha messo in pericolo la vita di nessuno».

«Caro Daniel - conclude Formigoni - , è stata solo una brutta avventura con lieto fine: dimentica tutto così come faremo tutti noi».

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