Lunedì 28 Marzo 2011

Il Comune e la Street Parade:
«Porte aperte, ma no ai vandali»

«Sono felice che la Street Parade sia riuscita a trascinare tantissima gente, ma non sono per nulla soddisfatto di tutta la sporcizia lasciata per strada e di alcuni episodi d'inciviltà. Colpa di una minoranza da isolare e controllare meglio già dalla prossima edizione».

È un bilancio ricco di riflessioni quello del post «Street Parade» da parte di Giacomo Villa, 23enne studente di psicologia e cameriere al Circolino di Città Alta, che fra i diversi organizzatori della sfilata è di fatto l'unico ad averci messo la faccia. Risulta, infatti, il solo firmatario dei permessi concordati con la questura per lo svolgimento della serata di sabato dedicata ai giovani di Bergamo che «vogliono illuminare questa città spenta».

La manifestazione, organizzata attraverso il tam-tam via Facebook e promossa da alcuni gruppi legati alle realtà giovanili di Bergamo, era aperta a chiunque: dalle 20 in poi ha accolto per le strade del centro l'adesione spontanea di almeno tremila giovani di tutte le età, letteralmente trascinati dalla musica di una decina di furgoni dotati d'impianto stereo: la situazione è però sfuggita di mano, specialmente dopo la manifestazione.

Di ritorno dalla Francia, si è fatto sentire anche il sindaco Franco Tentorio: «Chi organizza eventi di questo tipo – ha dichiarato – deve preoccuparsi anche del fatto che i partecipanti non vadano a creare momenti di fastidio o disordine agli altri cittadini. Siamo lieti che i ragazzi si divertano, ma occorre maggior senso di responsabilità da parte degli organizzatori in modo tale da evitare una reazione negativa da parte del resto dei cittadini».

«Concordiamo sul tema della città più viva – risponde l'assessore comunale alle Politiche Giovanili Danilo Minuti – e ci vogliamo muovere in quella direzione come già abbiamo dimostrato in questo primo anno e mezzo di mandato. Per noi però la città più viva non passa solo dal divertimento notturno, ma è un'idea molto più ampia, a 360 gradi. Più attività di giorno e di sera, più possibilità di ritrovo in luoghi pubblici, più manifestazioni».

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r.clemente

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