Martedì 05 Aprile 2011

Tagli agli organici della scuola
A Bergamo 267 docenti in meno

Secondo quanto previsto dall'art. 64 della l. 133/08, il 2011 è l'ultimo anno del triennio di razionalizzazione della spesa pubblica nella scuola. Sono previsti, per l'ultima volta, altri tagli agli organici del personale della scuola. Il piano di risparmio prevede, per l'esercizio 2011, di economizzare 2.538 milioni di euro e proprio per questo dal prossimo settembre prevede conseguenti riduzioni di posti nell'organico dei docenti e del personale Ata.

I docenti verranno ridotti di 19.676 raggiungendo complessivamente una riduzione di 67.341 posti (a cui bisogna aggiungere i 20 mila posti tagliati da Prodi/Fioroni). Per il personale Ata la riduzione è pari a 14.167 posti raggiungendo una riduzione complessiva nel triennio di 42.500 posti, a cui bisogna aggiungere i 2.000 posti frutto della manovra Prodi/Fioroni. Dal 1° settembre 2011 un totale di 33.843 posti in meno.

Tagli agli organici in Lombardia anno scolastico 2011/12
Scuola primaria: un taglio del 4.04% dei posti pari a 1424 posti di lavoro in meno rispetto allo scorso anno.
Scuola secondaria primo grado (ex media): un taglio del 1.23% dei posti pari a 235 posti di lavoro in meno rispetto allo scorso anno.
Scuola secondaria di secondo grado: un taglio del 3.42% dei posti pari a 872 posti di lavoro in meno rispetto allo scorso anno.

Con questi tagli sarà messa in ginocchio la scuola per tutti e quindi delle famiglie. Non si sostiene la famiglia se si dovrà tagliare il tempo scuola. Non si sostiene la famiglia se ci sarà bisogno di ripetizioni a pagamento. Non si sostiene la famiglia se si chiudono le scuole.

Tagli agli organici a Bergamo anno scolastico 2011/12
Dopo l'incontro con i responsabili dell'ufficio organici dell'ufficio scolastico territoriale di Bergamo, alla presenza del dirigente facente funzioni, dottor Pierino Danesi, il quadro che è stato delineato assume tinte fosche e drammatiche per la scuola primaria.

La dotazione organica assegnata è inferiore di 125 posti per poter soddisfare le richieste dei dirigenti scolastici. Per garantire un servizio che possa rispondere marginalmente alle esigenze del territorio a fronte di: un aumento di 189 alunni, una diminuzione di 10 classi (- 24 rispetto l'organico di fatto 2010-2011), una dotazione organica per coprire il solo tempo scuola inferiore di 178 posti e una riduzione di 14 classi a tempo pieno, l'Ufficio scolastico provinciale opererà riducendo a 60 minuti il tempo mensa, assegnando 40 ore per il tempo pieno dalle prime alle quinte, l'inglese sarà tagliato e i docenti rientreranno nei posti comuni. Per il sostegno saranno assegnati tutti i docenti necessari ma senza classi con numero ridotto e non si sdoppierà la classe. Saranno creati spezzoni orario che rientrano nell'organico di diritto anche nella scuola primaria con un'incidenza a Bergamo pari al 13% dell'organico.

Ancora una volta si colpiscono la qualità della scuola e le fasce più deboli che abbisognano di un'attenzione particolare. C'era una scuola aperta, ora non c'e' più. C'erano inserimenti e integrazioni di alunni con difficoltà, c'era un'offerta di qualità (progetti, specialisti lingua straniera...). Ora tutto questo non ci sarà più.

Il sindacato ritiene che la scuola sia troppo importante affinché sia lasciata sola ad affrontare questa emergenza. Per questo è stato chiesto.
1. Un tavolo istituzionale che affronti il problema.
2. Un intervento del presidente della Regione Lombardia.
3. Un intervento dell'assessore Istruzione formazione lavoro della regione.
4. Un incontro con la presidenza dell'Anci regionale su questione mensa e servizi scolastici
5. Il direttore regionale verifichi il fabbisogno delle scuole.

m.sanfilippo

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