Lunedì 11 Aprile 2011

Casa, si continua a costruire
ma l'edilizia sociale non basta

In Lombardia si costruiscono case e si prevede ancora di costruirne per una domanda che non c'è. Con un eccesso di edilizia libera contro una offerta di edilizia sociale e convenzionata insufficiente.

E' questo, in estrema sintesi, il risultato dell'indagine sull'offerta e il fabbisogno d'abitazioni realizzata dal Dipartimento di Architettura e pianificazione del Politecnico di Milano, sotto la direzione del professor Antonello Boatti, per conto della Cisl e del Sicet regionali.

La ricerca ha preso in considerazione cinque province: Bergamo, Brescia, Como, Milano e Pavia, analizzando la situazione nei comuni capoluogo e nel resto del territorio, sia per quanto riguarda la situazione pregressa al 2008, sia per quella prevista dal 2009 al 2018, relativamente a edilizia sociale, convenzionata e libera.

Mercoledì prossimo, 13 aprile 2011 verranno presentati i dati relativi a Bergamo e alla sua provincia con il convegno «Abitare a Bergamo - Casa: bene primario o genere di lusso?», in programma dalle 9.30 alle 13.00 presso la sala Alabastro del Centro Congressi di vale Papa Giovanni. Porteranno i loro saluti il Prefetto di Bergamo, Camillo Andreana, e il primo cittadino orobico, Franco Tentorio. A seguire, la presentazione della ricerca «Domanda e offerta abitativa nel territorio» da parte del suo curatore, il professore Antonello Boatti del Politecnico di Milano. Al dibattito successivo, che sarà coordinato da Ugo Duci, Segretario Cisl Lombardia, parteciperanno Roberto Bertola (Sicet Bergamo), Narno Poli (Presidente Aler Bergamo), Paolo Ferretti (Presidente Ance Bergamo), Giuseppe Masnaga (Direttore Generale Ubi Banca), Domenico Pesenti (Segretario Nazionale Filca Cisl), Fausto Gritti (Segretario Generale Fnp Cisl Bergamo), Angelo Carrara (Presidente Associazione Artigiani Bergamo), Mario Nova (Assessorato alla Casa della Regione Lombardia), Enrico Piccinelli (Assessore all'Urbanistica Provincia di Bergamo).

Le conclusioni saranno di Ferdinando Piccinini, Segretario Generale Cisl Bergamo.

a.ceresoli

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