Venerdì 22 Aprile 2011

Città Alta perde abitanti
Zona vip e di seconde case

La notizia buona di inizio anno era che Bergamo nel suo complesso cresceva. Sfondata quota 120 mila abitanti, soprattutto grazie all'aumento degli immigrati e degli anziani. Quella cattiva, dopo qualche mese e un'analisi un po' più dettagliata, è che l'emorragia nella sua porzione storica, leggasi Città Alta, prosegue inarrestabile.

Dopo la battuta d'arresto nel quinquennio 2001-2005 i residenti sul colle (all'interno delle mura e in Borgo Canale) hanno ripreso a diminuire: 2.685 a gennaio 2011 contro i 2.912 del dicembre di sei anni fa, i 2.839 del 2001 e i 7.950 (bei tempi) del lontanissimo 1951. Numeri pesanti che emergono dal dossier dell'Associazione Città Alta e i Colli pubblicato sul più recente numero del periodico «Bergamo amore» a cura di Nino Gandini e Giuliano Mazzoleni.

Pesanti perché danno la misura di quanto il processo di spopolamento sia ormai incontrollabile e legato a tendenze di carattere sociale: Bergamo alta sembra infatti aver definitivamente assunto la fisionomia di un quartiere di lusso per i soli ceti abbienti a scapito della sua dimensione popolare.

La conferma si ottiene incrociando i dati dell'andamento demografico con quelli della composizione professionale della stessa popolazione: se nel 2001 i lavoratori dipendenti in città rappresentavano ancora il 75% dei residenti - quota analoga su per giù alla media nazionale -, in Città Alta la stessa percentuale scendeva repentinamente al 59,6%.

Ulteriore riprova, le cifre sulle seconde case: in alcune zone, come via Gombito, via Porta Dipinta o via San Lorenzo, questa tipologia abitativa, negli anni, è addirittura triplicata rispetto alle dimore principali. Cosa vuol dire? Semplice: meno residenti storici, più gente con buone disponibilità economiche che in Città Alta ha deciso di investire o di venirci a trascorrere solo il weekend.

Ma del resto, non ci si può nemmeno sorprendere. In Città Alta i prezzi hanno raggiunto livelli spaventosi, anche 7-8 mila euro al metro quadro.

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m.sanfilippo

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