Domenica 24 Aprile 2011

Parco dello Sport, parla Cividini:
«Il Comune giochi un ruolo da regista»

«Io credo che il Comune non si debba limitare ad agevolare il dialogo tra le parti, ma assumere una vera e propria regia dell'intera operazione Parco dello sport». Paolo Cividini, proprietario delle aree di Grumello del Piano, «non ha voglia di fare polemica, ma di puntualizzare qualcosa sì. L'obiettivo è comune e dobbiamo raggiungerlo tutti insieme, superando qualche difficoltà di comunicazione». La famiglia Cividini è parte dominante della Gross Center (le rimanenti quote sono della famiglia Migliorini), società proprietaria delle aree: quella che ha recentemente siglato l'accordo con Antonio Percassi, patron dell'Atalanta, attore principe dell'operazione. Principe, ma non unico, considerato che nella partita c'è anche la Foppapedretti volley.

Un dialogo anche abbastanza datato, considerando «che già nel giugno 2009 sia l'Atalanta che la Foppa avevano presentato osservazioni al Pgt nel suo passaggio dall'adozione all'approvazione». Un dialogo che poi le parti mettono nero su bianco in una lettera dell'ottobre 2009 al Comune «indicando il proprio interesse per un'area comune dove far sorgere le rispettive strutture». Un mese dopo arriva la risposta del sindaco Franco Tentorio (insediatosi a giugno) che si dice disponibile «e attende i contenuti della proposta»». A quel punto Cividini porta avanti il disegno, «affidandomi a progettisti di fiducia della due società: Alessandro Pisoni per la Foppa e Gino Zavanella per l'Atalanta». Il tutto viene presentato nella riunione del giugno 2010. Attenzione, però, fino a quel punto l'Atalanta è ancora della famiglia Ruggeri: poche settimane dopo subentra Percassi «e chiaramente l'approccio al progetto cambia», spiega Cividini, che precisa: «La progettazione sta andando avanti, ma i presupposti sono diversi rispetto a prima: il Parco dello sport lo stiamo portando avanti insieme a Percassi, e dialoghiamo con l'Atalanta per lo stadio e Foppapedretti per il palazzetto. Noi continuiamo a crederci e a mettere energia».

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 24 aprile

fa.tinaglia

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