Giovedì 12 Maggio 2011

Calolziocorte, botte in famiglia:
operaio calabrese in manette

Pugni e sberle ai figli e alla moglie. E quando la misura non era colma ricorreva anche al bastone. Ma le violenze che si consumavano tra le mura di casa sono trapelate ed è stato arrestato. A finire in manette, in seguito alle indagini svolte dagli agenti della Questura di Lecco, è stato C. G. 49 anni, operaio di origine calabrese.

Tutto è accaduto a Calolziocorte: a subire i maltrattamenti erano la moglie dell'uomo, una signora di 48 anni, e i tre figli della coppia, due maschi e una ragazza, tutti e tre minorenni, rispettivamente di 16, 13 e 11 anni. Come hanno accertato le indagini, l'uomo sottoponeva i suoi familiari a varie violenze: quando sberle e pugni non gli sembravano abbastanza sfogava le sue intemperanze usando un bastone. Un triste rituale che, stando a quanto hanno verificato le forze dell'ordine, si ripeteva varie volte nell'arco della settimana.

A consentire di fare luce sulla grave vicenda è stata la scuola in collaborazione con le strutture dell'Asl: hanno segnalato la situazione alla polizia. Gli insegnanti infatti non hanno potuto fare a meno di notare i segni dei colpi ricevuti su uno dei tre figli della coppia.

Dopo aver compreso la gravità del fatto e inquadrato la situazione familiare, gli insegnanti e il personale dell'Asl hanno chiesto l'intervento degli agenti della Questura. Le indagini sono state svolte con la dovuta cautela in un contesto familiare difficile dove, per formazione, spesso non si vogliono fare trasparire situazioni pesanti e dolorose.

 Gli elementi raccolti dagli agenti di polizia, che hanno portato tra l'altro al ritrovamento del bastone utilizzato per gli atti di violenza, hanno avuto come conseguenza l'immediato arresto dell'uomo. L'operaio ora dovrà rispondere delle accuse di violenza nei confronti della moglie e dei tre figli. Dopo l'arresto l'uomo, nella mattinata di ieri, è stato sottoposto all'interrogatorio di garanzia.

m.marzulli

© riproduzione riservata