Via Bono, rubata la Madonnina:
«Un furto su commissione»

Dal 1949 stava in una nicchia ricavata nella roccia. Era all'interno del giardino di proprietà di una famiglia di via Bono, a Bergamo. Nella notte fra il 2 e il 3 giugno qualcuno ha rubato quella statuetta, alta un metro e venti, raffigurante la Madonna di Lourdes.

Dal 1949 stava in una nicchia ricavata nella roccia. Era all'interno del giardino di proprietà della famiglia Zucchi, ma per i residenti della zona era un punto di riferimento per una preghiera o un segno della Croce. Qualcuno, però, nella notte fra il 2 e il 3 giugno ha rubato quella statuetta, alta un metro e venti, raffigurante la Madonna di Lourdes.

Il furto è stato commesso fra le 23 e le 6 del mattino: «Qualcuno – spiega Claudio Zucchi, il proprietario – si è introdotto nel nostro giardino di via Bono, vicino all'incrocio con via Pinamonte da Brembate, e ha prelevato la Madonnina, senza fare alcun danno ulteriore e senza rubare altro. Forse si è trattato di un furto su commissione».

Zucchi si è presentato subito in questura a sporgere denuncia.  Nel corso degli anni – ricorda Zucchi – la statuetta è diventata punto di riferimento per i passanti. Nei primi anni vi si fermavano i reduci della guerra, poi anche le mamme con i bambini, o gli studenti che dovevano sostenere un esame importante. Noi la custodivamo con cura e abbiamo sempre tenuto un lume di cera acceso, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.

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