Via Quarenghi, un caso che scotta
Il progetto al civico 33: +1 milione

Un milioncino tondo tondo in più. Tutto sommato su un progetto che già ne aveva impegnati 11 nemmeno una follia. A complicare le cose e a inasprire il dibattito - stiamo parlando dell'intervento già avviato al civico 33 di via Quarenghi - le ristrettezze finanziarie.

Un milioncino tondo tondo in più. Tutto sommato su un progetto che già ne aveva impegnati 11 nemmeno una follia: un po' meno del 10%. A complicare le cose e a inasprire il dibattito - stiamo parlando dell'intervento già avviato al civico 33 di via Quarenghi - le ristrettezze finanziarie in cui naviga Palafrizzoni di questi tempi, più «l'aggravante» di una revisione in corsa legata a una diversa impostazione del progetto stesso.

Da una parte le minoranze - al governo durante lo scorso mandato quando la Giunta Bruni acquisì l'edificio con l'obiettivo di risollevare le sorti della zona - convinte della bontà dell'originario disegno dove la componente residenziale aveva un peso decisamente rilevante. Dall'altra la maggioranza che ha puntato invece su un numero di alloggi inferiore, destinando lo spazio così ricavato al trasferimento in via Quarenghi dei Lavori pubblici.

Risultato: botte da orbi. Quelle che, in senso metaforico ovviamente, sono volate durante la seduta della prima Commissione di martedì sera. All'ordine del giorno l'aumento di capitale di Bergamo infrastrutture, la società comunale cui l'intervento è stato affidato.

«L'incremento di un milione e mezzo era già stato programmato - ha spiegato l'assessore al Bilancio Enrico Facoetti -, la delibera intende però affrontare anche la copertura finanziaria legata alla modifica progettuale che riduce la parte di edilizia residenziale da 44 a 24 alloggi, utilizzando il resto come uffici».

Secca la replica di Roberto Bruni: «Trovo scandaloso - afferma l'ex sindaco - che si decida una variazione progettuale senza sapere dove si andrà a sbattere. I maggiori costi non riguardano solo il milione legato alle modifiche; dobbiamo considerare anche il rischio di perdere una parte del finanziamento che la Regione aveva concesso per la realizzazione degli alloggi in edilizia residenziale».

Leggi di più su L'Eco di giovedì 14 luglio

© RIPRODUZIONE RISERVATA