Boltiere, fa il saluto romano
Bufera sul vicesindaco Testa

Il gesto è inequivocabile. Braccio destro alzato e saluto romano di fronte al busto del duce. Probabilmente il vicensindaco di Boltiere Maurizio Testa pensava che la foto in cui si è fatto ritrarre mentre era in gita a Predabbio sarebbe rimasta nell'album di famiglia.

Il gesto è inequivocabile. Braccio destro alzato e saluto romano di fronte al busto del duce. Probabilmente il vicensindaco di Boltiere Maurizio Testa (ex An iscritto al Pdl) pensava che la foto in cui si è fatto ritrarre mentre era in gita a Predabbio, paese natio di Benito Mussolini, sarebbe rimasta nell'album di famiglia.

Il fratello gemello Arturo, anche lui nella foto insieme ad altre due persone, l'ha invece pubblicata su Facebook e in pochi giorni ha fatto il giro della rete suscitando dure critiche tanto che mercoledì 13 luglio Testa ha presentato scuse pubbliche.

«Chiedo scusa a tutti coloro che si sono sentiti offesi dal mio gesto. Nel ruolo che copro è stato un gesto inopportuno, di leggerezza e fuori luogo. Non era mia intenzione offendere nessuno. Come diceva mio padre il fascismo è nato vissuto e morto con Mussolini. Mi sono sempre riconosciuto nella democrazia, nel tricolore e nella libertà».

Parole che però non basteranno a placare le polemiche. «Non si può parlare solo di leggerezza - afferma il capogruppo della minoranza Vivi Boltiere Armida Forlani -. Forse Testa non ha ancora capito quale è il suo ruolo. Ora deve dichiarare da che parte sta. Non può fare certi gesti e poi stare in un partito della Repubblica italiana. C'è da dire però che è onesto. Già in passato altri suoi atteggiamenti e gesti richiamavano un modo di comportarsi tipico di quegli anni».

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