Domenica 17 Luglio 2011

Ex parlamentari dalle pensioni d'oro
Ecco la lista della seconda puntata

Pensioni d'oro degli ex parlamentari, seconda puntata. Dopo l'elenco pubblicato nei giorni scorsi (parziale, perché si tratta di spulciare tra 2.238 posizioni), si allunga la lista dei bergamaschi (o eletti in Bergamasca) che percepiscono il vitalizio mensile per i mandati alla Camera o in Senato. I nomi, con l'anzianità, sono stati recuperati da L'Espresso.

L'assegno va dai 3 ai quasi 10 mila euro al mese, a seconda degli anni trascorsi in Parlamento. Due precisazioni che è bene ribadire: la pensione scatta dai 65 anni d'età; non sempre gli anni di anzianità indicati sono quelli di permanenza in aula, perché alcuni politici hanno coperto di tasca propria alcuni anni di contributi per arrivare ad avere il vitalizio.

Dopo la prima rosa citata nell'edizione de «L'Eco» del 15 luglio, riprendiamo da Angelo Castelli, esponente dell'allora Dc, ex senatore e deputato, che con 25 anni di anzianità percepisce 9.378 euro al mese. Proseguendo in ordine alfabetico, s'incontra Elidio De Paoli, bresciano d'origine ma eletto a Bergamo, esponente della Lega alpina lombarda: suoi 6.590 euro al mese, per 15 anni di contributi.

Ci si imbatte poi in Massimo Dolazza, eletto senatore per il Polo per la libertà nel 1994 e rieletto nel 1996 per la Lega Nord nel collegio 33 (Treviglio pianura), a cui va un assegno di 4.725 euro per i 10 anni maturati. Va ricordato anche Luciano Gelpi (anche lui 4.725 euro per 10 anni), ex deputato della Dc, già segretario provinciale della Cisl, sindaco di Bonate Sopra e vicepresidente Anci.

Spulciando l'elenco, ecco Piergiorgio Martinelli: eletto deputato nel 1994 per il Polo per le libertà, confermato nel 1996 per la Lega e rieletto nel 2001 per la Casa delle libertà: con 15 anni di anzianità alla Camera prende 6.580 euro al mese.

Prima donna (oltre a Lanfranchi e Reduzzi, già citate), Maria Moioli (Dc-Ppi-Cdu), 4.725 euro per 10 anni di versamenti. Tra i fondatori della Lega a Bergamo è invece Luigi Moretti (ex senatore e parlamentare europeo) che con 5 anni di anzianità ha un vitalizio di 3.108 euro.

Ecco poi Renato Ravasio, ex Dc e già amministratore delegato della Sacbo, la società che gestisce l'aeroporto di Orio al Serio: 6.590 euro al mese per 15 anni al Senato. C'è pure Francesco Tagliarini, lecchese di nascita, proclamato deputato per la Dc nel 1971: per lui un assegno mensile di 3.108 euro per cinque anni di anzianità.

Silvestro Terzi, invece (6.590 euro per 15 anni) è stato eletto deputato per la Lega nel 1992, senatore nel 1994 nelle liste del Polo per la libertà e deputato per la Lega nel 1996. Ci sono poi Pietro Fiocchi (4.725 euro per 10 anni, Senato, ex Pli); Giovanni Gaiti, ex deputato Dc e già presidente della Provincia dal 1990 al 1992 (3.108 euro per 5 anni); Vittorio Naldini (4.725 euro per 10 anni), eletto deputato per il Psiup nel 1963 e senatore per lo stesso partito nel 1968; Lucio Magri (9.378 euro, per 25 anni), tra i fondatori de «Il manifesto».

Per ragioni anagrafiche (i 65 anni d'età non ancora raggiunti) o contributive, nell'elenco non s'incontrano ad esempio Gianantonio Arnoldi (già segretario provinciale di Forza Italia, eletto deputato nelle liste della Casa delle libertà); Paolo Devecchi (della Lega, ex deputato eletto per il Polo per la libertà), Luciana Frosio Roncalli (Lega, eletta nel 1994 e riconfermata nel 1996), l'ex deputato della Lega Diego Alborghetti, Giovanni Ongaro (Lega), Sergio Rossi (Lega), Edo Ronchi (Verdi).

Chiedendo venia se qualcuno è sfuggito, l'elenco completo si trova comunque sul sito de L'Espresso. 

Benedetta Ravizza

m.sanfilippo

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