Lunedì 18 Luglio 2011

Caso aeroporto in Provincia
E il Pd scrive a undici sindaci

Dopo sette mesi di attesa, martedì in Consiglio provinciale si parlerà dell'aeroporto? Il tema, finora, è stato tabù, causa turbolenze in maggioranza, ma questa parrebbe la volta buona per affrontare i sei punti che il centrosinistra ha messo nero su bianco, sposando quella che nei mesi scorsi è stata la battaglia dei Comuni che ricadono nell'area aeroportuale.

E qui sta l'anomalia: i Comuni sono praticamente tutti amministrati da Lega e Pdl, quella stessa maggioranza che in Via Tasso fatica a prendere posizione su questioni che vanno «dal rispetto dei limiti posti al numero dei voli, la messa in atto di procedure antirumore e di mitigazione ambientale, la dislocazione di centraline fisse per rilevare l'inquinamento acustico e ambientale, e uno studio epidemiologico per monitorare le ricadute sulla salute della vicinanza all'aeroporto».

Visto il temporeggiare di via Tasso - con il presidente Ettore Pirovano intento a ribadire che la questione non può essere scissa dagli abboccamenti in corso per la costruzione del sistema aeroportuale del Nord - il centrosinistra gioca un'altra carta. Il gruppo consiliare del Pd, infatti, ha inviato una lettera a undici sindaci con un invito tra il provocatorio e la sfida: «Sull'aeroporto lavoriamo insieme al di là degli schieramenti politici».

La missiva è indirizzata ai Comuni di Azzano San Paolo, Bagnatica, Brusaporto, Cavernago, Dalmine, Grassobbio, Lallio, Orio al Serio, Seriate, Stezzano> e Treviolo: tutti in mano lumbard, o quasi (Lallio è governata da una lista civica).

Il Pd precisa di non mettere in discussione il valore di risorsa economica dell'aeroporto, «ma proprio perché vi è un rapporto inscindibile tra Orio e il territorio bergamasco, alla politica viene consegnato un ruolo fondamentale: quello di difendere questa infrastruttura e di armonizzarla il più possibile con il territorio circostante e i cittadini che lì abitano».

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m.sanfilippo

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