Poste, ecco l'ennesimo blackout
Clienti in rivolta lunedì mattina

Clienti delle poste in rivolta, lunedì mattina 1° agosto, a causa di un nuovo blackout che si è verificato nei vari uffici: code estenuanti. Ma Poste Italiane ha fatto sapere che «le criticità si sono rivelate minime e sono state risolte in breve tempo».

Clienti delle poste in rivolta, lunedì mattina 1° agosto, a causa di un nuovo blackout che si è verificato nei vari uffici e che ha innescato code e attese estenuanti. Nonostante gli effetti si siano manifestati in maniera più che concreta, attraverso numerose persone in fila davanti agli sportelli, Poste Italiane ha fatto sapere che «le criticità si sono rivelate di minima portata e comunque sono state risolte in un arco di tempo piuttosto breve».

Un analogo episodio si era già verificato un paio di mesi fa, in coincidenza con il «ponte festivo» del 2 giugno, circostanza quest'ultima che aveva finito per accentuare i disagi nei cittadini. Ma anche lunedì la protesta, a tratti molto sonora da parte degli utenti esasperati, ha assunto i connotati di una vera e propria ribellione.

Anche perché, in aggiunta alle cosiddette operazioni di routine, proprio lunedì era in scadenza la prima rata della tassa comunale sui rifiuti. Il tutto si è tradotto in file gigantesche che ben presto hanno fatto salire la tensione alle stelle. E c'è chi giustamente ha sfogato la sua rabbia dicendo: «Se questa tassa non la paghiamo entro oggi ci viene applicata una penale, ma nessuno si preoccupa delle condizioni incivili cui dobbiamo far fronte per assolvere al nostro dovere».

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