Domenica 07 Agosto 2011

«Movida, indietro non si torna»
Tentorio: multe a chi trasgredisce

È in vacanza sulle spiagge di Sant'Antioco in Sardegna dove certo nessuno pensa di multare i bikini, anche quelli più succinti, delle signore in riva al mare. «Ma neppure al parco della Trucca, non esageriamo – dice il sindaco Franco Tentorio dalla Sardegna –, si tratta di una bozza di regolamento predisposta dagli uffici, e da sottoporre all'attenzione della Giunta, per cui da rivedere. In ogni caso non c'è nessun divieto di abbronzarsi in costume da bagno ma piuttosto di prendere il sole con abbigliamento e con costumi da bagno contrari - plurale - al pubblico decoro». Il tono è allegro e cordiale – da relax sul bagnasciuga – ma «il giornale lo leggo sull'iPad qui al mare e voglio precisare alcune cose».

In primis appunto sulla questione del nuovo regolamento comunale – per ora una bozza – che da una parte pone il divieto di indossare il burqa e dall'altra invoca «il pubblico decoro» nella scelta dei due pezzi da esibire nei parchi cittadini. E per i trasgressori multe salate fino a 500 euro. Multe appunto. Ecco l'argomento spinoso. Quest'anno nel bilancio 2011 sono previsti un milione e duecento mila euro di entrate in più provenienti da sanzioni amministrative rispetto al 2010. Un aumento sufficiente per ipotizzare che Palafrizzoni tenti di arrotondare le entrate comunali utilizzando l'implacabile penna del vigile urbano. «Macché, anche qui non esageriamo – ribatte il primo cittadino –: nel 2010 le entrate provenienti da sanzioni erano un po' più basse, ma la cifra indicata per il 2011 è in linea con quella di due anni fa». Insomma niente «strage» di multe ad hoc per rimpinguare i bilanci e forare le tasche dei bergamaschi.

«No, no» continua Tentorio. «Ma una cosa non mi sento proprio di condividere tra quelle che ho letto – aggiunge –: la raffica di multe in Città Alta non si discute. Se c'è una norma e viene infranta, come parcheggiare in sosta vietata, la sanzione va data. E chi dà ragione alle auto in sosta selvaggia, mi dispiace, a mio parere sbaglia».

«Anche sui bandi per le aree estive va detto – spiega Tentorio – che abbiamo diminuito le aree in Città Alta da quattro a tre in un anno e il Chiringuito ha un'apertura più limitata nel tempo. D'altra parte i giovani sembrano apprezzare molto questo luogo di ritrovo e quindi non me la son sentita di eliminarlo dai bandi. Faremo una riflessione per il prossimo anno». Comunque il sindaco non ha dubbi: indietro non si torna per quanto riguarda il calendario di iniziative per una città più viva. «In questi due anni abbiamo fatto molto – spiega – e non da soli ma con la collaborazione delle associazioni di categoria dei commercianti e quelle culturali. Abbiamo dato vita ai giovedì sotto le stelle in centro, alle aree estive e alle feste di via, ai 700 eventi culturali di Bergamo Estate e tanto altro ancora. La città è più viva e tutti gli eventi trovano una grande partecipazione di pubblico. Segno che ai bergamaschi piacciono. Una città più viva è più vivibile e anche più sicura».

fa.tinaglia

© riproduzione riservata