Mercoledì 24 Agosto 2011

Gli avvisi del Ministero degli Esteri:
«Nelle zone turistiche tutto normale»

«Nelle zone turistiche del Mar Rosso, Luxor e Assuan la situazione appare – per il momento - normale». E' quanto si legge nell'ultimo avviso datato 10 agosto sul sito www.viaggiaresicuri.it del Ministero degli Esteri (Farnesina).

Quanto accaduto alla donna bergamasca ha insomma tutta l'aria di essere un caso isolato, un episodio che non deve mettere in allarme i vacanzieri, anche se è sempre importante e necessario adottare misure precauzionali con persone sconosciute o conosciute da poco.

Il sito evidenzia segnala invece «recenti dimostrazioni di piazza, degenerate in scontri tra manifestanti e forze di sicurezza egiziane a piazza Tahrir e in altre zone della Capitale». Per questo «si raccomanda la massima cautela e si consiglia di mantenersi informati sull'evolversi della situazione attraverso i mass media locali ed internazionali o il proprio agente di viaggio, di evitare accuratamente ogni luogo di eventuali manifestazioni, assembramenti politici o religiosi, nonche' di evitare di scattare fotografie o riprendere obiettivi sensibili e/o militari».

«Particolari cautele sono raccomandate nelle località turistiche del Sinai, nella regione al confine con la Striscia di Gaza, ad Alessandria – anche alla luce del grave attentato ivi verificatosi il 1 gennaio scorso - ed al Cairo. Si raccomanda pertanto ai connazionali di adottare la massima prudenza nei luoghi affollati».

I pericoli vengono anche dal mare. Sul sito si ricorda che «si sono registrati nelle acque antistanti o limitrofe alla barriera corallina di Sharm El Sheikh alcuni attacchi di squalo a danno dei bagnanti, di cui uno letale in data 5 dicembre 2010. Si sottolinea, pertanto, l'esigenza di attenersi alle eventuali ordinanze emesse delle Autorità egiziane relativamente all'attività di balneazione o ai consigli del proprio albergatore».

Infine «a seguito del rapimento di cinque connazionali avvenuto nel settembre 2008, si sconsigliano, tassativamente, viaggi nel deserto, nella regione tra il Gebel Al Uweynat ed il Gilf El Kebir, nel sud ovest del Paese, ai confini con la Libia e con il Sudan, dove sono riusciti a penetrare gruppi di ribelli e di criminali comuni. In generale, per tutti i viaggi nel Paese, si raccomanda di affidarsi ad agenzie di viaggio che diano garanzia di serietà ed esperienza. Si suggerisce altresì di sottoscrivere un'assicurazione che copra anche le eventuali spese sanitarie ed il trasferimento aereo in altro Paese o il rimpatrio del malato».

Da ultimo vale sempre l'invito a registrarsi sul sito www.dovesiamonelmondo.it  in modo che chiunque possa essere facilmente rintracciato durante un soggiorno all'estero



e.roncalli

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