Lunedì 29 Agosto 2011

Beni demaniali in vendita?
Non Sant'Agata e Montelungo

Tra le pieghe delle manovra di Ferragosto c'è un programma straordinario di dismissioni del patrimonio immobiliare dello Stato, attraverso la cessione dei beni statali a Fintecna – finanziaria controllata del ministero dell'Economia – che riguarderebbe soprattutto le caserme e gli edifici degli enti locali nell'ambito della riforma federalista.

In chiave locale, occhi puntati su Sant'Agata e Montelungo. Cosa potrebbe succedere? «Poco o nulla – rassicura l'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta – le trattative che stiamo portando avanti riguardano infatti cessioni a titolo gratuito. Per quanto riguarda l'ex carcere di Città Alta, dopo l'esclusione dei beni oggetto del federalismo demaniale, stiamo lavorando a una procedura che punta sulla sua valenza culturale. C'è un tavolo aperto al quale siedono sia il Demanio che il ministero e a settembre dovremmo trovarci».

Quella di Sant'Agata è una tessera fondamentale nel mosaico per la valorizzazione dell'adiacente complesso del Carmine. Della serie: prima la trasformazione alberghiera e congressuale dell'ex carcere e quindi, con i relativi fondi, il recupero a funzioni culturali, amministrative, residenziali e di ristoro dell'ex monastero. Un'operazione che complessivamente si aggira sui 30 milioni, 12-20 per Sant'Agata e 10-12 per il Carmine. Ugualmente complesse, soprattutto dopo l'offerta di Ubi Banca di realizzare la nuova Gamec agli ex Magazzini generali, le prospettive per la Montelungo.

Leggi di più su L'Eco di Bergamo del 25 agosto

e.roncalli

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