Venerdì 26 Agosto 2011

Il Sebino piace agli stranieri
E i russi arrivano in massa

Altro che crisi: il Sebino piace eccome e richiama sempre più turisti, italiani e stranieri. E per la prima volta arrivano in maniera massiccia anche i russi. A dirlo sono gli albergatori e gli operatori del lago, ma la conferma arriva dalle statistiche dell'ufficio turistico di Lovere. Qui, a fianco dell'imbarcadero di piazza Tredici martiri, gli operatori registrano ogni giorno con precisione certosina quanti turisti entrano a chiedere informazioni e qual è il loro paese di provenienza.

“A giugno dell'anno scorso – spiega la brillante impiegata Ina Lluka – erano passati da noi 1.658 turisti; a luglio 2.671 e ad agosto 4.296. Il totale era quindi di 8.625. Quest'anno il dato è già stato superato: a giugno sono passate 2.124 persone, a luglio 4.065, ad agosto 2.811. Il totale fa novemila e all'appello manca ancora l'ultimo weekend di agosto”.

Per quanto riguarda invece la provenienza di coloro che si informano su sagre, feste, escursioni e gite in battello, al bancone dell'ufficio di Lovere si presentano principalmente italiani e tra gli stranieri tedeschi, 648 dall'inizio dell'anno, francesi, 547, spagnoli, 288, e belgi, 151. Nello stesso ufficio turistico di Lovere lavora anche Andrea Zandonai, che per il Comune segue la promozione degli eventi e la comunicazione su Internet.

Ma la novità dell'estate sebina sono i russi: avvistati a Sarnico e negli altri paesi della costa, non disdegnano neppure la montagna. Sull'altopiano di Bossico hanno trovato casa all'albergo Miralago.

Chi invece organizza la propria vacanza in autonomia sono i motociclisti tedeschi e francesi che dal Sebino partono per assaporare l'ebbrezza dei passi alpini e i dolci paesaggi degli altri grandi laghi del nord Italia.

Questi infine i numeri dell'ostello della gioventù del porto di Lovere, gestito dalla cooperativa sociale Isparo: a giugno sono stati ospitati 218 italiani e 388 stranieri; a luglio 158 e 1.174; ad agosto, finora, 121 italiani e 865 stranieri.

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e.roncalli

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