Lunedì 05 Settembre 2011

Mozzo, teme un controllo
Si rompe una gamba ma fugge

Sabato sera movimentato a Mozzo, dove i carabinieri di Bergamo e Curno hanno organizzato un controllo contro lo spaccio di stupefacenti e l'immigrazione clandestina. Proprio un immigrato, nel timore di essere controllato, è scappato nel bagno di un locale e si è buttato dalla finestra, provocandosi una sospetta frattura alla gamba.

Sospetta perché, quando il 118 l'ha portato ai Riuniti, ha rifiutato le cure e si è dileguato. Un altro immigrato ha invece scagliato una bicicletta contro un carabiniere. Sequestrati in tutto 10 grammi di cocaina. Otto tunisini identificati sono risultati in possesso del permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari.

Ma andiamo con ordine. Attorno alle 22,20 i carabinieri sono giunti nelle vicinanze del bar Derby, in via Lecco: all'esterno hanno recuperato tre dosi di cocaina. Alla vista dei militari diversi extracomunitari si sono dileguati. In particolare uno di loro ha raggiunto i servizi igienici del locale e si è chiuso all'interno. Quando ha sentito i militari arrivare, ha aperto la finestra e si è buttato, facendo un volo di alcuni metri. Nella caduta il giovane, un algerino di 29 anni, si è ferito a una gamba, forse rompendosela. È stato chiesto l'intervento del 118, che ha inviato in via Lecco un'ambulanza. Il ventinovenne è stato caricato sul mezzo di soccorso e accompagnato ai Riuniti in codice giallo. Giunto al Pronto soccorso, però, ha rifiutato le cure e si è dileguato. Ora i carabinieri lo stanno cercando.


Pochi minuti prima, sempre in via Lecco, i carabinieri hanno avvicinato un marocchino per un controllo, dopo aver recuperato a terra un grammo di cocaina: l'immigrato ha reagito scagliando contro uno dei militari una bicicletta. Altri suoi connazionali si sono invece dati alla fuga nelle vie circostanti. Il carabiniere non è rimasto ferito: il marocchino è stato invece fermato e arrestato per detenzione di droga finalizzata allo spaccio. Si tratta di un trentunenne senza fissa dimora e clandestino. In tasca aveva altri due grammi di droga, oltre al cellulare e a 360 euro in contanti. È stato accompagnato nelle celle dell'Arma. Il pubblico ministero ne ha però disposto l'immediata scarcerazione, visto che il quantitativo di droga che aveva con sè era piuttosto modico.

Complessivamente sono stati controllati 30 immigrati: 8 di loro, tunisini, avevano il permesso per motivi umanitari. Si tratta di alcuni extracomunitari giunti in Italia a Lampedusa nei mesi scorsi, a seguito dei disordini scoppiati in alcuni Paesi nordafricani (Libia, Egitto e Tunisia). Per questo erano stati muniti del provvedimento che consente loro di soggiornare in Italia senza rischiare l'espulsione come clandestini.
All'operazione – iniziata attorno alle 21 e proseguita verso l'1 di notte – ha partecipato una ventina di carabinieri, che hanno controllato le zone solitamente frequentate da extracomunitari a Mozzo. All'esterno di un altro locale, il bar Sociale, sono stati recuperati ulteriori cinque grammi di cocaina. Probabilmente chi ne era in possesso, alla vista dei militari, ha preferito disfarsene piuttosto che rischiare l'arresto o la denuncia.
Diverse decine di immigrati si erano concentrati proprio tra Mozzo e Curno dopo il loro arrivo in Italia. Dai loro racconti, già diverse settimane fa, era emerso che erano giunti nella Bergamasca dopo diverse peripezie, grazie al passaparola. Il loro obiettivo era però raggiungere Milano e poi la Francia.


Fabio Conti

a.ceresoli

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