Giovedì 22 Settembre 2011

Uniacque: «Pagate o niente acqua»
L'ex sindaco: la legge è dalla nostra

A Sovere in questi giorni Uniacque sta distribuendo i cartelli di chiusura dei contatori con un ultimatum: o pagate entro la fine del mese oppure restate senza acqua. Il perentorio invito è arrivato a una quarantina di cittadini che finora non hanno mai pagato nulla per i litri di acqua consumati nel triennio 2008, 2009 e 2010. Ora la società che distribuisce l'acqua non intende più tollerare ulteriori ritardi dei pagamenti.

Le scadenze dei cartelli di chiusura indicano come termine ultimo per mettersi in regola il 29 settembre. Poi scatterà la chiusura dei contatori in base alla dislocazione delle abitazioni.

«A Sovere – dichiara Gianni D'Aloia, presidente di Uniacque – abbiamo gestito i ritardi dei pagamenti delle bollette con una pazienza infinita: nel 2008 sono arrivate in paese le prime bollette con la nuova tariffa, effettivamente molto più alta rispetto alla precedente, ma applicata per legge in base alle disposizioni dell'Ato. Abbiamo cercato in tutti i modi di spiegare ai cittadini cos'era cambiato e a Sovere 2.200 utenti hanno pagato regolarmente le loro bollette. In 150 hanno pagato parzialmente e 40 sono gli irriducibili che non hanno mai pagato niente. A questi stiamo inviando gli avvisi».

«Quella di Uniacque è una minaccia che non sta né in cielo né in terra». Luigi Minerva, ex sindaco ed ex consigliere comunale di Sovere, di fronte alle cartoline arrivate in questi giorni a quaranta soveresi perché si mettano in regola con il pagamento delle bollette, rilancia la questione che lo aveva portato a guidare un comitato di 800 cittadini quando a Sovere erano state introdotte le nuove tariffe più alte rispetto a quelle della Val Cavallina Servizi.

Spiega Minerva: «Il contratto che era stato siglato tra il comune di Sovere e Val Cavallina Servizi doveva restare in vigore fino al 31 dicembre 2014. Nel 2007 è subentrata Uniacque ma la legge è molto chiara: devono restare in vigore le precedenti tariffe fino a quando non si passerà alla tariffa unica in tutta la provincia. Così ancora non è e quindi i cittadini di Sovere e di molti altri comuni della bergamasca stanno pagando molto di più rispetto al dovuto».

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a.ceresoli

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