Pdl, cambiamenti in Provincia:
entrano Pisoni e Monticelli

Nella sede del gruppo consiliare del Popolo della Libertà della Provincia, in via Tasso, è stato presentato ufficialmente l'arrivo di Luigi Pisoni (eletto alle ultime elezioni amministrative nelle fila della Lista Bettoni) e di Adriano Monticelli (entrato in sostituzione del dimissionario Carlo Redondi).

Ad accogliere i nuovi membri del gruppo è stato tutto il Pdl: gruppo consiliare, giunta e partito: «Sono molto soddisfatto – ha detto il coordinatore provinciale Carlo Saffioti –. L'arrivo di Pisoni è un messaggio di fiducia nel progetto del Pdl e nella nuova segreteria nazionale in un momento in cui l'opposizione e parte della stampa continuano ad accreditare l'immagine di un partito allo sfascio, dimenticandosi che esso continua ad appoggiare un Governo sostenuto dalla maggioranza del Parlamento. Sono anche contento della new entry, Monticelli è un militante della prima ora di Forza Italia e dà finalmente rappresentanza al collegio di Treviglio-Castel Rozzone: dopo la vittoria di Pezzoni a Treviglio si rafforza ancor di più il Centrodestra della Bassa».

Sulla stessa linea il vice presidente della Provincia, Giuliano Capetti, che insiste sulle competenze di Pisoni: «Il suo ingresso nel Pdl è un fatto molto positivo. È una persona molto preparata, seria e costruttiva. Saprà perciò portare il peso della sua esperienza di amministratore pubblico all'interno del gruppo consiliare. Inoltre, essendo profondo conoscitore del mondo agricolo potrà meglio collaborare, dai banchi della maggioranza, con l'assessore all'agricoltura Enrico Piccinelli nella definizione delle priorità provinciali».

La nuova linea del partito - si legge in un comunicato - rappresenta il cuore dell'azione anche dei consiglieri del Pdl che siedono nell'assemblea di via Tasso. A sottolinearlo è il capogruppo Giuseppe Bettera: «L'adesione al nostro gruppo di un personaggio del calibro di Luigi Pisoni è la dimostrazione più efficace di quanto il nuovo corso impresso dalla segreteria Alfano sia capace di generare interesse al di fuori dei confini tradizionali del PDL. Proprio questo è il dato più significativo dell'allargamento del gruppo, che corrisponde in realtà a un ampliamento degli orizzonti del partito a una visione un po' diversa da quella del recente passato. Stiamo dando prova di essere in grado di andare oltre il berlusconismo».

«Ho aderito con entusiasmo al gruppo consiliare e al nuovo progetto politico del Popolo della Libertà, in cui mi riconosco – ha dichiarato Pisoni – Considero stimolante la prospettiva di partecipare alla costruzione del grande partito dei moderati di cui il nostro Paese e le nostre comunità locali sentono profondamente il bisogno».

Una ventata di novità che prepara la strada a nuove sorprese: «Pisoni non sarà l'ultimo a entrare nella famiglia PDL – ha rivelato Bettera – Altri sono interessati al nuovo progetto, che sta suscitando interesse soprattutto fra i più giovani». E che l'adesione di Pisoni non sia un'eccezione, lo confermano le parole stesse del nuovo acquisto del gruppo: «Anche in vista del prossimo congresso provinciale del partito, mi sto già dando da fare per coinvolgere in questo progetto persone e opinion leader locali che, come me, condividono i valori di fondo della grande cultura popolare cara a gran parte della gente bergamasca».

Per Monticelli l'arrivo a Via Tasso significa rafforzare il rapporto col territorio: «L'ingresso di un rappresentante PDL del collegio di Treviglio nel Consiglio Provinciale colma un vuoto che i nostri elettori percepivano con un certo disagio – ha spiegato – Il territorio della Bassa Bergamasca, e in particolare quello di Treviglio, subirà in breve tempo una notevole trasformazione se non uno stravolgimento dovuto alle nuove infrastrutture (Brebemi, il raccordo di questa con la Pedemontana, Expo tanto per fare degli esempi). Il mio compito sarà quello di rappresentare e se possibile sollecitare la realizzazione delle istanze che i cittadini porteranno alla mia attenzione. Negli anni futuri Treviglio amplierà ancor più la sua naturale missione di centro della bassa e il PDL come grande partito popolare non può rinunciare ad essere promotore dello sviluppo sociale che si dovrà inevitabilmente governare».

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