Lunedì 07 Novembre 2011

Lombardia, più carburanti verdi
Nei distributori giornali e alimenti

Confermati i 12 distributori di metano in Bergamasca, un'estensione con nuovi impianti di rifornimento anche sulle autostrade, e, per i gestori, la possibilità di vendere alimentari, bevande e giornali. Un po' come accade all'estero. In Regione è stato approvato il nuovo Testo per il commercio.

Il Testo Unico delle leggi regionali in materia di Commercio e Fiere, relative alla vendita di carburanti, è stato approvato lunedì a maggioranza dalla Commissione Attività Produttive (presieduta da Mario Sala, Pdl), dopo la serie di audizioni con le compagnie petrolifere, i rappresentanti dei gestori degli impianti e dell'Unione Consumatori. Voto favorevole del Popolo della libertà e della Lega Nord. Astenuti l'Udc, il Pd e il Gruppo Misto.

Il nuovo testo conferma le politiche regionali finalizzate a promuovere l'uso dei carburanti non inquinanti e il sostegno di progetti innovativi per la realizzazione di stazioni di rifornimento di metano allo stato liquido. Incoraggiate inoltre la valorizzazione e la sperimentazione di nuove tecnologie di carburanti ricavati da energia rinnovabile.

In sostanza sono tre le linee di intervento: dare maggiore impulso alla diffusione dei “carburanti green”; prevedere la programmazione della distribuzione del metano sulla rete autostradale, in accordo con le compagnie petrolifere e i concessionari delle aree di servizio; ampliare l'offerta di prodotti non oil (alimenti, bevande, pastigliaggio e giornali).

La nuova disciplina - spiega una nota della Regione, che riporta dati della giunta del Pirellone - è dovuta, in parte, al lavoro di revisione cui periodicamente vengono sottoposte le normative, al fine di migliorarne i contenuti, e in parte all'entrata in vigore del Decreto Legge 98/2011, che obbliga le Regioni ad adeguarsi alle nuove misure per l'incremento  della concorrenzialità e dell'efficienza dei servizi offerti.

Il progetto di legge puntualizza, dunque, alcuni aspetti della normativa vigente (la disciplina degli impianti funzionanti unicamente in modalità self-service pre-pagamento, quella degli impianti ad uso privato e quella delle sanzioni) e armonizza la propria disciplina con quella statale.

Tra le novità va segnalato che:
•    negli impianti di distribuzione carburante sarà ammessa la somministrazione di alimenti e bevande nonché la vendita in modo non esclusivo di quotidiani e periodici senza limiti di ampiezza della superficie dell'impianto (fino ad oggi era necessaria un'autorizzazione comunale).
•    durante l'orario di servizio, sarà sempre possibile attivare la modalità di rifornimento self-service;
•    viene eliminato l'obbligo del collaudo per gli impianti ad uso privato che usufruiscono di cisterne mobili con una capacità inferiore a 9 mc;
•    sarà obbligatoria l'esposizione dei prezzi all'esterno del punto vendita e quella dell'orario e dei turni di servizio all'interno.
•    viene stabilita una sanzione ad hoc nel caso di sospensione, anche di un solo prodotto, in assenza di una preventiva comunicazione al Comune.


I distributori di metano in Lombardia (dati della giunta regionale):
Bergamo    12
Brescia    27
Como    4
Cremona    7
Lodi    5 (di cui 1 in autostrada)
Mantova    12
Milano    26 (di cui 3 in autostrada)
Monza Brianza    4 (di cui 1 in autostrada)
Pavia    10
Varese    7
Lombardia    114

Il testo parla anche di impianti di videosorveglianza
La commissione ha inoltre approvato all'unanimità una proposta di risoluzione in merito all'installazione di impianti di videosorveglianza presso i distributori di benzina. Il testo ricalca quello votato in consiglio regionale lo scorso marzo e che invitava la giunta a rendere obbligatoria, entro due anni, l'installazione di impianti di videosorveglianza a carico dei gestori.

«Obiettivo di questo documento – ha spiegato il proponente Sante Zuffada (Pdl) – è di riconfermare la volontà espressa dal Consiglio regionale lo scorso marzo. Chiediamo in sostanza alla giunta di predisporre modifiche alla disciplina regionale per rendere obbligatoria, entro due anni e presso tutti gli impianti di distribuzione di carburanti, l'installazione di telecamere a circuito chiuso. E di prevedere nella proposta di bilancio 2012 risorse adeguate per contribuire all'adeguamento richiesto ai gestori».

«La proposta approvata – ha spiegato il presidente Sala - fa un passo in più rispetto a quella votata dal consiglio regionale. Approviamo un documento che non lascia la spesa a carico del gestore o del titolare della concessione ma che chiede alla giunta di prevedere risorse adeguate nel bilancio 2012».

r.clemente

© riproduzione riservata