Mercoledì 16 Novembre 2011

Lotta allo smog in Bergamasca
Un «patto» tra 37 Comuni

I 37 Comuni dai cieli più inquinati della Bergamasca fanno fronte unito contro l'incombente problema dello smog siglando il primo documento condiviso a livello provinciale, il «Patto per l'aria». Si tratta di un articolato documento dove la Provincia di Bergamo, i 37 Comuni, Asl ed Arpa si impegnano ad attuare interventi strategici e coordinati volti alla mitigazione dell'inquinamento, evitando soluzioni a spot, che a lungo termine non portano a grandi benefici.

La Provincia di Bergamo in questi giorni ha invitato formalmente i comuni a firmare il documento: «Il Patto per l'aria è stato condiviso da tutti – afferma Pietro Romanò, assessore all'Ambiente e Tutela risorse naturali della Provincia di Bergamo –. Un documento dove ogni ente ha un compito da svolgere cercando di raggiungere l'obiettivo comune. Il lavoro svolto è stato fatto in accordo soprattutto con il Comune di Bergamo, in qualità di comune capoluogo. Ogni comune ha una situazione diversa dall'altra: è importante però arrivare ad un denominatore comune. Ogni amministrazione resta libera di organizzare iniziative che meglio si adattano alla propria realtà». Alla base del documento i provvedimenti adottati dal Pirellone per «migliorare la qualità dell'aria».

L'ente provinciale s'impegnerà per l'intensificazione delle ispezioni sugli impianti termici sul territorio dell'area critica, verificherà la possibilità per i comuni di aderire all'iniziativa regionale Mobility card, metterà a disposizione la figura del Mobility manager ai comuni che ne sono sprovvisti, coordinerà la rete ciclabile in un'ottica di interconnessione e promuoverà una campagna informativa antismog. I Comuni, dalla loro, si impegnano ad aderire al Patto dei sindaci entro il 2011 e al Protocollo regionale «Polloc» per il 2012. Tra le azioni previste sul fronte «riscaldamento», la limitazione dei periodi di esercizio degli impianti termici e l'installazione di impianti di riscaldamento ad alta efficienza almeno nel 50 % degli edifici comunali.

La Polizia locale dovrà inoltre intensificare il controllo sulle combustioni all'aperto e sulle operazioni di scavo, demolizione e di movimentazione dei materiali (dal 15 ottobre al 15 aprile). Per quanto riguarda la mobilità, i Comuni si impegnano a dare sostegno al trasporto pubblico per gli studenti, incentivare l'utilizzo di mezzi ecologici, sostituendo almeno il 50% del parco veicoli comunale e diffondere il Piedibus tra gli alunni delle scuole. Il Dipartimento Arpa di Bergamo sarà impegnato in uno studio qualitativo delle polveri sottili. Gli uffici Asl di Bergamo partiranno con una nuova indagine epidemiologica, per verificare le conseguenze delle polveri sulla salute.

Su L'Eco di Bergamo del 16 novembre tutti i dettagli

fa.tinaglia

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