Mercoledì 23 Novembre 2011

«E tu hai sentito la crisi?»
Ecco le vostre risposte

Certo che si! Adesso al supermercato, invece dei prodotti che solitamente si compravano, si guardano soprattutto le offerte: io personalmente, con una figlia a carico, non posso più permettermi il tenore di vita che conducevo prima e la rinuncia a tante cose è diventata regola di vita. Cordialità
M. S.

Ahimè si, anche io sono entrata nel giro vizioso di questa incredibile crisi economica. Mi ritrovo senza stipendio da qualche mese. L'ultimo percepito risale a quello di maggio (pagato in ottobre). Mi reco comunque al lavoro con quel poco che ho ancora da parte, con la speranza che cambi qualcosa e che finalmente riesca a rientrare dei miei arretrati. Ma questa mancanza mi ha creato anche il problema della casa. Non riesco più a provvedere all'affitto e di conseguenza mi tocca abbandonarla. Morale da qui a fine anno sarò senza casa e senza lavoro... Wowwwwwwwww
Mara

Buongiorno, noi siamo quella che si dice una famiglia allargata: figli miei, due, suoi due, e una bimba insieme. Io nel 2005 ho avuto un attacco ischemico, che anche se transitorio, mi ha fatto perdere il lavoro; mio figlio grande lavorava dall età di 16 anni , l'anno scorso la ditta di barche dove lavorava ha chiuso, da allora solo lavori in nero e niente sicurezza... Le faremo sapere....questo è il ritornello. L'altro di 19 studia ma con quanti sacrifici, solo di pulman mi costa 14,50 alla settimana, il mio compagno deve versare la metà del suo stipendio alla ex moglie che tuttora mantiene, io non rientro nelle agevolazioni in quanto sono sullo stato famiglia del mio compagno e l'Isee viene colcolato sul lordo, l'assegno di mantenimento non può essere detratto, e così viviamo in 5 a volte 7 quando ci sono i suoi figli con mezzo stipendio e un mutuo da pagare. La cosa più triste... è il non potere dare un futuro ai miei figli , il dovere sempre dire non possiamo, sono ragazzi speciali perche' anche se hanno solo una bici come mezzo di trasporto, non hanno perso il sorriso... ma io si!
L.C.

Buongiorno, ho letto il vostro articolo e volevo raccontarvi brevemente la mia storia: Sono un Bergamasco ed ho 56 anni di cui gia 40 lavorati,si sono tra quelli che hanno iniziato prestissimo. Ho iniziato a 15 anni come meccanico apprendista e crescendo capivo delle difficolta che incontravo per mancanza di teoria, a questo punto ho deciso di iscrivermi alla scuola tecnica ITIS Paleocapa e mi sono diplomato Perito mecc. con ottimi voti, non nascondo che è stata durissima perchè lavorando le energie sono poche,ma c'e l'ho fatto e ne sono orgoglioso. A questo punto è iniziata la mia continua ascesa tecnico formativa notevole,sono anche incappato in due esperienze negative dovute alla chiusura delle rispettive aziende,ma mi sono sempre ripreso e migliorato. Da cinque anni ho voluto mettermi in gioco rendendomi autonomo e mi sono iscritto alla partita iva, ho avuto subito molto lavoro come progettista di impianti complessi, automazioni e risoluzione problemi su diversi complessi produttivi, inoltre ho realizzato un brevetto industriale innovativo nel settore edile. Per concludere, oggi la crisi ha colpito anche me!! Sto cercando costantemente e mi sento dire che la mia professionalità è troppo alta e disturberebbe il team di lavoro per l'elevato esborso economico!! Inoltre i 56 anni sono un vincolo non da poco. Ora mi domando: ma se la confindustria, il governo e altre parti politiche vogliono alzare l'età lavorativa, come pensano di risolvere il problema che le aziende non vogliono persone 56enni come me?? Vorrei che qualcuno di loro mi rispondesse e non solo a me ma alle centinaia di professionisti che si trovano nelle mie stesse condizioni. Perchè vedete,io non voglio andare in pensione perchè comprendo che bisogna lavorare di più.....ma come e dove!! Cordiali saluti.
Sergio Alborghetti 

Quello che noto è un continuo peggioramento della crisi, dove andremo a finire ? Meno lavoro, gente che è a casa senza stipendio da più di cinque mesi ,nipote che mi chiede di trovagli lavoro e non riesco a far niente, gente che vanno nei centri commerciali con auto da più di 100 mila euro strade piene di prostitute bar e negozi derubati btp e cct che crollano .Dove mettere i miei risparmi? Ospedali che prima di aprire già crollano. Genitori che si mettono davanti alle macchinette e bruciano tutti i suoi risparmi,gente che non mangia per comprare il gratta e vinci insomma un disastro. Forse una soluzione c'è per uscire dalla crisi: rimboccarsi le maniche e cominciare da capo ,facendo pagare le tasse a quelli che non le pagano da vent'anni e girano con la macchina da 100 mila euro. Cordiali saluti
R. R.


Buonasera, sono un'artigiano di 37 anni residente in provincia con un'attività iniziata da mio padre nei lontani Anni '60. Ora dopo 3 anni di crisi profonda ho deciso di chiudere, complice sia i cali di fatturato ma anche i troppi insoluti che abbiamo preso, mettendoci in una situazione a dir poco imbarazzante.
Altro motivo sono le pesanti imposte che dobbiamo versare all'erario (si arriva a pagare il 70% calcolando tutte le voci di spesa, noi che fatturiamo sino all'ultimo cent), ora si aggiuge pure il fardello di certificare tutte le strutture che facciamo con costi al di fuori della nostra portata.
Conclusione il lavoro fatto sin'ora va tutto in fumo; io che ho imparato a camminare in officina, facendo sacrifici per fare bella figura con la gente, ma guardate quante ditte che falliscono ripianando i loro debiti senza versare i contributi ai loro dipendenti e neppure lo stipendio e poi ripartoni puliti,ma a spese di chi?
Mi fermo ma ne avrei di cose da dire, altro che toccare le pensioni o rimettere l'ICI.
Saluti
D. L.

Eccome ho sentito la crisi, io e mia moglie, ma la cosa piu' sconfortante e' avere pagato crisi di comodo per imprenditori senza scrupoli, egoisti, avidi che pur non essendo in situazione finanziarie disastrate hanno colto l'occasione per sfoltire organici, solo ed unicamente per non rinunciare al loro alto tenore di vita; questa e' la crisi piu' profonda:non l'uomo e la sua dignita' in mezzo, ma lo sporco denaro, purtroppo. Dio vede e ci castighera' tutti, purtroppo......
Grazie saluti
B. B.

a.ceresoli

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