Giovedì 15 Dicembre 2011

San Simone e Foppolo aprono
«Sconfitta» la carenza di neve

La carenza di neve su tutto l'arco alpino sta condizionando questo inizio di stagione, dalla Coppa del Mondo di sci alpino e snowboard che ha costretto i vari organizzatori a cancellare le prove in programma o a rinviarle, alle defezioni delle prenotazioni alberghiere per l'8 dicembre annullate per la poca neve caduta.

La neve quindi scarseggia, ma il comprensorio Brembo Ski San Simone - Foppolo – Carona non vuole arrendersi alle alte temperature e da mercoledì sera altri 10 cannoni sono giunti in soccorso a quelli già posizionati sulle piste IV Baita, Montebello e Cappelletta di Foppolo.

Si tratta di 10 cannoni mobili di ultima generazione, forniti dalle ditte Snowstar di Gussago e TechnoAlpin di Bolzano, che sono stati sistemati a pochi metri di distanza l'uno dall'altro per coprire  le zone dove serve ancora neve.

Si può parlare di un vero e proprio esercito, in totale sono infatti 60 i cannoni in funzione giorno e notte, controllati a vista da una squadra di tecnici che stanno lavorando intensamente per far sì che la stagione abbia finalmente inizio e che si possa toccar con mano le tante novità, come la seggiovia quadriposto «Carisole - Conca Nevosa» di Carona.

Quando l'idea di andare a sciare non sfiorava nessuno, le macchine hanno lavorato sulle piste, limato sassi fastidiosi, appiattito le zone e seminato a prato per stabilizzare e permettere alla neve di fissarsi prima e più a lungo.

Confermata quindi l'apertura delle piste IV Baita e Montebello di Foppolo e della pista Arale di San Simone per sabato 17 e domenica 18 dicembre 2011 . Per questo inizio di stagione viene proposto uno skipass giornaliero ad € 20.00 anziché ad € 30.00 mentre i bambini fino ai 130 cm di altezza possono sciare a € 12.00.

Gli impianti saranno aperti dalle 08.30 alle 16.45 con orario continuato a Foppolo mentre a San Simone la chiusura è prevista per le 16.30.

Sono invece in crisi le stazioni invernali dell'alta Valle Seriana e della Valle di Scalve, che hanno già perso, per mancanza di neve, il ponte di Sant'Ambrogio. Oltre all'assenza di precipitazioni nevose, fino a oggi non si è neppure riusciti a produrre neve artificiale, a causa delle alte temperature. Si spera ora, per farlo, nell'arrivo del freddo, previsto a partire da domenica.

Dice Paolo Vigani, responsabile della stazione invernale di Lizzola: «Contiamo di poter aprire agli sciatori dal 23 dicembre, inizio delle vacanze natalizie. Dopo l'impegno profuso per il potenziamento delle piste e degli impianti ci auguriamo veramente che questo possa avvenire».

Stessa situazione a Spiazzi di Gromo, dove tuttavia si registra un barlume di speranza. «Speriamo, ma non c'è per ora la certezza – afferma il proprietario degli impianti, Angelo Testa – di riuscire a rendere sciabile per domenica la pista intermedia, servita dalla seggiovia Spiazzi-Vodala. Consigliamo comunque agli sciatori, prima di muoversi, per eventuale conferma, di consultare il nostro sito Internet www.spiazzidigromo.it o di telefonare allo 0346.47079. Sarà comunque funzionante, per chi desiderasse recarsi in quota, la seggiovia e aperto il rifugio Vodala, a 1.600 metri».

Mentre per la stazione di Presolana non è prevista, per ora, l'apertura delle piste, qualche speranza, a Monte Pora, si nutre per la sciabilità, per domani e domenica, della pista del Termen. «Il tutto – afferma Lorenzo Pasinetti, della società impianti – dipenderà da eventuali nevicate o da un abbassamento della temperatura tale da consentirci di produrre neve artificiale e coprire quei tratti di pista dove ancora il manto nevoso non è sufficiente».

Come per Spiazzi anche per il Pora, prima di raggiungere la località è bene informarsi, entrando nel sito www.presolanamontepora.it o telefonando allo 0346.65000. In Val di Scalve resteranno chiuse sia Colere sia Schilpario.

Al palo anche le piste di sci nordico, proprio per mancanza di neve: il tracciato di Casa Corti a Valbondione, quello degli Spiazzi di Gromo, di Schilpario e quello che si snoda sui pendii della Montagnina di Gandino.

r.clemente

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