Venerdì 16 Dicembre 2011

Locatelli interrogato a San Vittore:
«confermo, tangente in 2 tranche»

Nessun colpo di scena nell'interrogatorio di garanzia a San Vittore di Pierluca Locatelli, titolare della «Locatelli spa» di Grumello del Monte. L'imprenditore ha confermato che i 110 mila euro consegnati a Cristiani Nicoli erano soltanto una prima tranche dei 220 mila euro di tangenti. A interrogare Locatelli il gip di Milano Elisabetta Mayer.

Martedì 20 dicembre è in calendario l'interrogatorio della moglie di Locatelli, Orietta Rocca (ai domiciliari), ma non si sa se la donna - che era con il marito alla consegna della mazzetta all'ormai ex vicepresidente del Consiglio regionale - parlerà. Locatelli, intanto resta in carcere, anche se lunedì 19 l'avvocato Roberto Bruni, che ne cura la difesa, presenterà un'istanza per modificare la misura cautelare. 

L'interrogatorio è stato obbligatorio dal punto di vista formale, visto che l'ordinanza di custodia cautelare è stata rinnovata dopo che il filone sulla corruzione è stato assegnato, per competenza territoriale, alla Procura di Milano.

Il gip Meyer ci ha aggiunto l'episodio che Locatelli, assistito dagli avvocati Roberto Bruni e Vanni Barzellotti, aveva raccontato al giudice preliminare di Brescia. E cioè che i 110 mila euro consegnati a Nicoli Cristiani (100 mila euro) e al responsabile degli staff Arpa della Lombardia Giuseppe Rotondaro (10 mila) erano la prima di due tranche di una tangente da 220 mila euro. Mazzetta che sarebbe stata sborsata, secondo l'accusa, per accelerare l'autorizzazione per una discarica di amianto nel Cremonese

Per quanto riguarda il filone bresciano, quello sul traffico illecito di rifiuti, verrà conferito ai primi di gennaio l'incarico per l'incidente probatorio sul materiale finito sotto il tracciato della Brebemi. Un esame utile a capire se lì sotto sono finiti rifiuti non trattati (come sostiene l'accusa) oppure materiale lecito (come sostiene la difesa).

Infine, si terrà martedì mattina la seduta del Consiglio regionale della Lombardia che dovrà ratificare le dimissioni (da vicepresidente e da consigliere) di Franco Nicoli Cristiani. Martedì farà anche il suo ingresso in aula Vanni Ligasacchi, primo dei non eletti del Pdl, un ex An, che subentrerà dunque a Nicoli.

m.sanfilippo

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