Via all'operazione trasparenza
Sei scuole scendono in canpo

Sei scuole bergamasche: Secco Suardo, Sarpi, Lussana, Quarenghi, Vittorio Emanuele e Fantoni di Clusone, con i loro presidi e direttori amministrativi, partecipano al gruppo di 52 istituti pilota che il Miur ha scelto per implementare il Coge.

Sei scuole bergamasche: Secco Suardo, Sarpi, Lussana, Quarenghi, Vittorio Emanuele e Fantoni di Clusone, con i loro presidi e direttori amministrativi, partecipano al gruppo di 52 istituti pilota che il Miur ha scelto per implementare il Coge, progetto nazionale di controllo di gestione, tentativo di mettere ordine fra differenti universi amministrativi, quello delle scuole e quello del ministero, fra diversi modi di scrivere il bilancio e gestire gli acquisti.

Il provveditore Patrizia Graziani ha fatto lunedì 9 gennaio un primo bilancio dello stato dei lavori, insieme alla presidente di Asaberg, l'associazione di scuole autonome, Annamaria Persico e a Barbara Innocenti, direttore dei servizi generali e amministrativi (dsga) del liceo Sarpi e referente del gruppo bergamasco.

Lo spirito del progetto è di migliorare la qualità complessiva del sistema scuola attraverso un utilizzo razionale delle risorse finanziarie, soprattutto aprendo un canale di comunicazione amministrativa univoca con il ministero.

I mezzi sono la revisione del decreto 44 del 2000, che stabilisce i criteri di bilancio delle scuole, facendolo passare al setaccio da addetti ai lavori giornalmente in trincea: i presidi e i direttori delle segreterie. Una revisione dal basso che ha portato per ora, dalla fine del 2010, a elaborare una nuova circolare dedicata a come si fanno gli inventari dei beni scolastici e, prossimamente, a un documento che guidi le scuole nei rapporti con gli istituti di credito per le convenzioni di cassa.

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