Martedì 10 Gennaio 2012

La riorganizzazione del 118
San Pellegrino, nuove proteste

Una mozione urgente riguardante la riorganizzazione del servizio emergenza-urgenza del 118 in Valle Brembana. L'ha presentata sindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi, nonché consigliere dell'Assemblea della Comunità Montana Valle Brembana, sia al presidente della stessa Comunità Montana sia al presidente del Distretto dell'Assemblea dei Sindaci della Val Brembana.

Il punto fondamentale è la mancata attivazione, a San Pellegrino, del terzo mezzo di soccorso previsto dalla riorganizzazione del servizio (mezzo di soccorso intermedio a copertura diurna; seconda ambulanza), la cui attivazione è prevista soltanto a partire dal 1 gennaio 2013

Secondo Milesi le motivazioni della mancata attivazione risultano «irrispettose e offensive della stessa dignità della gente brembana su un tema non negoziabile e di estrema delicatezza come quello della salute; tenuto conto che ancora una volta risulta evidente e inaccettabile il tentativo di penalizzare un'area montana notoriamente accidentata e problematica dal punto di vista dei collegamenti viari e che con i suoi 643,4 kmq di superficie rappresenta quasi un quarto del territorio dell'intera Provincia (per l'esattezza il 23,63%); ribadito come la Valle Brembana chiede e sollecita soltanto il rispetto di quanto indicato nel Piano di riorganizzazione elaborato dalla stessa AREU e approvato dalla Giunta Regionale con la già richiamata delibera del 6 luglio 2011», Milesi chiede «con forza all'Azienda Regionale Emergenza Urgenza che la riorganizzazione del servizio emergenza-urgenza del 118 in Valle Brembana venga attuata nel pieno e completo rispetto di quanto previsto nel documento approvato dalla Giunta Regionale con delibera nr. 1964 del 6 luglio 2011; invita e impegna il Sig. Presidente della Comunità Montana a richiamare l'attenzione dell'Assessore Regionale alla Sanità sull'esigenza che all'area montana della Valle Brembana venga assicurato il diritto primario e fondamentale ad un soccorso sanitario adeguato e degno di questo nome con particolare riguardo alla corretta e rigorosa attuazione di quanto approvato, su sua stessa proposta, dalla Giunta Regionale con deliberazione nr. 1964 del 6 luglio 2011».

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a.ceresoli

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