Test per immigrati, pochi bocciati
Due scuole sospese: troppo buone

Sospesi perché troppo buoni. I centri Eda (strutture che organizzano corsi per gli adulti) di Ponte e Petteni di Bergamo salteranno la tornata di gennaio degli esami agli stranieri che devono sostenere il test d'italiano per il rinnovo del permesso di soggiorno.

Sospesi perché troppo buoni. I centri Eda (le strutture che organizzano i corsi per l'educazione degli adulti) di Ponte San Pietro e Petteni di Bergamo salteranno la tornata di gennaio degli esami agli stranieri che devono sostenere il test d'italiano per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno.

Lo ha deciso l'Ufficio scolastico territoriale esaminando di concerto con la prefettura i risultati dei test del 28 novembre. La media delle bocciature nei sei su sette Eda che hanno organizzato commissioni d'esame è del 14,65% con punte del 30,3% ad Albano e del 28,3% ad Albino.

Ma alla Petteni, su 273 candidati che hanno sostenuto l'esame, ne sono stati bocciati 12, pari al 4,4% e a Ponte, su 287 sono stati fermati 3 candidati pari all'1%. Una percentuale giudicata irrealistica «che potrebbe far dubitare della serietà dell'esame pur tenendo conto del contesto di svantaggio linguistico, e sovente sociale dei candidati, del quale va tenuto certamente conto» spiega il provveditore Graziani che tiene duro nonostante il malumore del personale docente dei centri e un burrascoso incontro con i sindacati, in particolare il rappresentante della Cgil Orazio Amboni ha protestato contro la sospensione, dato che non esiste un test nazionale, né una linea comune per la somministrazione e la valutazione, ma ogni commissione può regolarsi come meglio ritiene in base alle indicazioni del decreto.

Ora in via Pradello sta lavorando una commissione che raccoglie i rappresentanti dei diversi centri Eda per arrivare a griglie comuni di valutazione e di punteggio, in modo da eliminare le disparità di trattamento.

Leggi di più su L'Eco di Bergamo del 12 gennaio

© RIPRODUZIONE RISERVATA