La scarcerazione è più vicina:
per Locatelli «sì» da Brescia

La scarcerazione è più vicina per Pierluca Locatelli. Il gip del Tribunale di Brescia ha concesso gli arresti domiciliari all'imprenditore di Grumello del Monte, per quanto riguarda il filone d'inchiesta relativo al presunto traffico di rifiuti.

La scarcerazione è più vicina per Pierluca Locatelli. Il gip del Tribunale di Brescia ha concesso gli arresti domiciliari all'imprenditore di Grumello del Monte, per quanto riguarda il filone d'inchiesta relativo al presunto traffico di rifiuti che sarebbero stati riversati – secondo le accuse – nel fondo stradale dell'autostrada Brebemi dai camion della Locatelli Spa.

Ma nonostante questa decisione favorevole, l'imprenditore non può ancora lasciare la cella che occupa a San Vittore: per poterlo fare, dovrà incassare anche il «sì» dei magistrati milanesi, che si occupano dell'altro filone d'inchiesta che lo riguarda, quello della presunta corruzione, relativo alla mazzetta da 100 mila euro che – secondo i pm – Locatelli avrebbe fatto avere all'ex vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Nicoli Cristiani.

Si tratta di un primo passo verso la scarcerazione: i suoi legali, Roberto Bruni ed Ennio Amodio, avevano chiesto più vbolte e in varie sedi una misura cautelare meno afflittiva del carcere per il loro assistito. Prima il gip, poi il Tribunale del Riesame, avevano però negato i domiciliari all'imprenditore. Dopo una nuova istanza, il gip bresciano ha infine accolto le richieste dei difensori.

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