Multe, minoranze all'attacco
«Informazioni manipolate»

«Un caso di informazione manipolata e scorretta». Sul bilancio biennale dell'attività della Polizia locale, il consigliere Roberto Bruni non usa mezzi termini. A parlare sono i dati, se raffrontati a quelli degli anni precedenti.

«Un caso di informazione manipolata e scorretta». Sul bilancio biennale dell'attività della Polizia locale, il consigliere Roberto Bruni non usa mezzi termini. A parlare sono i dati, se raffrontati a quelli degli anni precedenti.

«Siamo sconcertati e irritati – afferma Bruni, capogruppo dell'omonima lista di minoranza –. Non ci stiamo ad essere presi in giro dall'assessore Cristian Invernizzi e dal comandante della polizia locale Paolo Cianciotta. Per anni abbiamo chiesto i dati sulla polizia locale, ma non sono mai stati presentati. Dopo aver replicato in maniera provocatoria di aver cambiato la “strategia comunicativa”, questi dati sono stati forniti a distanza di due anni. Ci saremmo aspettati un confronto con i dati degli anni precedenti, invece è stata fatta la “furbata” di presentare solo i dati 2010 e 2011».

I capigruppo di minoranza hanno indetto una conferenza stampa per presentare un bilancio «vero se confrontato con i dati degli anni precedenti». Si parte con le infrazioni: «Nel 2007 – spiega Roberto Bruni – le infrazioni rilevate sono state 107.436, nel 2008, 113.650, nel 2009, 110.946. Con l'Amministrazione Tentorio nel 2010 se ne contano 77.000, una cifra tonda che lascia perplessi. Nei dati viene enfatizzato l'incremento ad 81.000 nel 2011. Ma ci sono 30.000 contravvenzioni in meno rispetto agli anni precedenti». A questa diminuzione corrisponde una perdita di gettito: «Nel consuntivo del 2010 il gettito delle sanzioni è stato di 4 milioni e 300 mila euro e anche nel 2011 con le varie manovre i 5 milioni di euro previsti si sono visti scendere – spiega Bruni –. Attendiamo il dato del consuntivo ma siamo certi di una perdita consistente».

Le minoranze contestano anche altri dati presentati nel bilancio 2010-2011: «Il numero degli arresti è enfatizzato – prosegue Bruni –. Nel 2010 ci sono stati 68 arresti, scesi a 12 nel 2011 per via della modifica alla Bossi-Fini. Ma si sono dimenticati che nel 2009 gli arresti erano stati 70. Manca il dato delle denunce a piede libero che nel 2008 erano 298 e 443 nel 2009». Perplessità anche sul riassetto del corpo di Polizia: «La riorganizzazione del corpo di polizia è valutato come elemento di efficientamento e riduzione della spesa e utile all'incremento delle sanzioni – afferma Sergio Gandi, capogruppo Pd –. Ai fini statistici però è impossibile che un piano di riorganizzazione avviato negli ultimi tre mesi del 2011 abbia in qualche misura inciso nell'anno appena trascorso. Inoltre ci risulta che i problemi del piano di riorganizzazione non siano venuti meno. Un esempio numerico è il nucleo Bergamo centro che in origine prevedeva 18 uomini. Mi risulta che quelli operativi siano 11-12. Inoltre sembrerebbe che proprio i numeri di questo nucleo saranno ufficialmente rivisti».

«Questi dati sono la cartina di tornasole sulla questione sicurezza – afferma Vittorio Grossi, capogruppo Idv –. È tutta propaganda, come solitamente fa la Lega Nord. Il problema della prostituzione e dell'accattonaggio a Bergamo non migliora e il gettito sulle sanzioni si riduce». Il consigliere della Lista Bruni Simone Paganoni risolleva alcune questioni come quella legata all'acquisto di costose bombolette spray al peperoncino, il corso di aggiornamento dei vigili a Cortina e il sistema di radiotrasmittenti da 700mila euro. L'accusa di Paganoni è di «far demagogia, tutta fuffa e poca sostanza. Tanti gli sperperi».

Diana Noris

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