Città Alta, regole ai negozi
Palafrizzoni replica ai residenti

Una lettera firmata dal sindaco Franco Tentorio e dall'assessore alle Attività produttive Enrica Foppa Pedretti per dire che anche Palafrizzoni ha a cuore Città Alta e che è sua ferma intenzione regolamentare il commercio nel centro storico.

Una lettera firmata dal sindaco Franco Tentorio e dall'assessore alle Attività produttive Enrica Foppa Pedretti per dire che anche Palafrizzoni ha a cuore Città Alta e che è sua ferma intenzione regolamentare il commercio nel centro storico, anche ponendo (dove possibile) limiti alle liberalizzazioni assolute.

È il senso del documento che il Comune invierà ai 335 sottoscrittori - tra vip (come Folco Quilici, Lucio Parenzan, Giorgio Pasotti e Mario Donizetti) e non - che avevano sottoscritto l'appello in difesa della Corsarola e del suo decoro, chiedendo, in particolare, lo stop ai negozi «mordi e fuggi» e più rispetto per il contesto.

Ecco il testo della lettera:

Gentile Signore/a,
abbiamo letto con molta attenzione il Vostro breve, ma accorato, appello riguardo alla difesa dell'immagine e della natura di Città Alta, con particolare riferimento alla Corsarola.
Rispondiamo doverosamente a ciascuno di Voi, perché il tema è importante e perché il sentimento che Vi ha mosso è sicuramente l'amore per la nostra Città.
Desideriamo per prima cosa segnalare che a partire dai provvedimenti del 1998 (conosciuti come Decreti Bersani) e sino ad oggi con il provvedimento del Governo Monti (conosciuti come Decreto Salva Italia), le leggi in materia di commercio, anche in osservanza delle normative comunitarie, vanno verso la completa "liberalizzazione" delle attività, con specifici divieti per le Pubbliche Amministrazioni di porre limiti o prescrizioni. Il Governo e l'Europa, in altri termini, tendono ad impedire ogni freno e ad abolire ogni norma.
E questo non ci piace.
Di conseguenza, questa Amministrazione - seguendo anche una legge della Regione Lombardia - ha avviato un percorso ambizioso attraverso questa serie di procedure:

"    la modifica al PGT (Piano di Governo del Territorio), che ha identificato i borghi storici, ove stabilire particolari norme in difesa;

"    l'identificazione dei requisiti edilizi delle attività commerciali (attività in corso);

"    il favorire l'insediamento delle attività commerciali che salvaguardino l'ambiente originario (attività in corso).

Tutto ciò al fine di porre al centro dell'attenzione la salvaguardia del territorio e nella fattispecie dei borghi storici, prima fra tutti Città Alta.
Il compito non facile - in presenza delle succitate norme liberiste nazionali ed europee ed in presenza di resistenze da parte delle opposizioni in Consiglio comunale - è quello di adottare norme restrittive al fine di ripopolare le attività tradizionali rispetto a quelle che sono stridenti rispetto all'ambiente in cui sono collocate.
Pensiamo, inoltre, che con la imposizione di requisiti e caratteristiche che salvaguardino i borghi verrebbe a confermarsi anche una miglior offerta al servizio del cittadino residente.
Il percorso intrapreso da questa Amministrazione è pienamente in corso, ma richiede ancora un certo tempo per essere completato.
Voi e noi siamo consapevoli di possedere un patrimonio. Dobbiamo salvaguardarlo e valorizzarlo per proporci al cittadino ed al turista con una bella carta d'identità. Ciò anche a costo di dover contenere i principi di liberalizzazione assoluta, oggi di moda, ma che non possono essere gestiti senza alcun limite.

Grazie per l'attenzione.

L'Assessore alle Attività Produttive                                  Il Sindaco
    Enrica Foppa Pedretti                                         Franco Tentorio

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