Giovedì 01 Marzo 2012

I manifestanti No Tav in azione
Circonvallazione e centro in tilt

Prima sulla circonvallazione di Bergamo, poi in due nevralgici incroci di Porta Nuova e via Mai-Papa Giovanni. Così i manifestanti dei centri sociali sono scesi in campo nel tardo pomeriggio di giovedì per unirsi idealmente alla protesta dei No Tav in Val di Susa.

Blocchi brevi - una decina di minuti ciascuno - ma sufficienti a creare scompiglio per il traffico in un'ora cruciale per gli spostamenti di chi lavora e deve tornare a casa.

La circonvallazione di Bergamo è andata in tilt poco dopo le 18,30 all'altezza della rotonda di via Don Bosco. Il presidio che era stato annunciato alle 18 alla stazione ferroviaria di Bergamo non c'è stato: a sorpresa i manifestanti dei centri sociali si sono spostati sulla circonvallazione. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della Questura e la polizia locale.

Poi il presidio si è nuovamente spostato e i No Tav hanno raggiunto il centro di Bergamo: sono stati bloccati, uno dopo l'altro, prima l'incrocio di Porta Nuova, poi quello di via Angelo Mai con viale Papa Giovanni. Tutto si è concluso una decina di minuti prima delle 20.

Un altro presidio, che invece non ha causato disagi, è stato organizzato in centro: lo slogan era «Rompiamo lo stato d'assedio della Val di Susa. Costruire una rete di solidarietà e di lotta anche a Bergamo contro le grandi opere».

Alla manifestazione pacifica sul Sentierone hanno aderito anche: Fiom-Cgil, Federazione della Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista-FdS, Partito dei Comunisti Italiani-FdS, Movimento per il Partito del Lavoro-FdS, Giovani Comunisti Bergamo, Movimento Studentesco, Unione Inquilini, Massimo Cortesi presidente provinciale dell'ARCI, Socialismo 2000, ecc…

r.clemente

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